Hanno fatto il giro del mondo le immagini diffuse da Liverpool e Chelsea durante i rispettivi allenamenti con i propri calciatori in ginocchio in segno di protesta contro quanto avvenuto pochi giorni proma per la morte di George Floyd nella città di Minneapolis. I due club, immediatamente, hanno infatti scatenato un’ondata di solidarietà a cui hanno preso parte anche altre importanti società.
Nello spirito delle proteste contro ogni forma di razzismo nel pieno della campagna Black Lives Matter, molti calciatori e celebrità appartenenti al mondo dello spettacolo, hanno lanciato messaggi positivi, condividendo lo scorso martedì una schermata nera sui propri profili social come segno di manifestazione pacifica rispetto ad una forma di discriminazione divenuta inaccettabile.
Sui canali ufficiali del Chelsea, Mason Mount ha spiegato com’è nata l’idea di sospendere per qualche secondo l’allenamento ed inginocchiarsi in segno di protesta: “Era una cosa che volevamo fare. L’immagine che abbiamo inviato parla da sola e il messaggio che ne deriva è molto potente. Dobbiamo tutti rimanere uniti. Questo basta ed è il messaggio che volevamo inviare. Come calciatori siamo abbastanza fortunati da avere un grande seguito sui social media, quindi volevamo usare quella piattaforma come un modo per far passare il nostro messaggio e mostrare che stiamo tutti insieme. Tutti nello spogliatoio erano pienamente d’accordo per mostrare la nostra solidarietà verso il movimento Black Lives Matter.”
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