Premier League, chi sono le sfidanti del Manchester City di Guardiola?

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Josep Guardiola via One Football
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Il tempo passa, ma il campionato inglese continua ad essere sempre e comunque il più avvincente del mondo. Non è un caso se le tv le provano tutte pur di accaparrarsi i diritti delle partite. Il fascino della Premier League sta anche nella sua imprevedibilità: le grandi squadre sono davvero numerose ed è molto raro che una singola squadra riesca ad aprire un ciclo e ad imporsi per molti anni consecutivi. Di conseguenza, lo spettacolo è assicurato. Non potrebbe essere altrimenti con la cornice di pubblico che popola al giorno d’oggi gli stadi inglesi: il fenomeno degli “hooligans” appartiene ormai ad un lontano passato e gli spettatori possono stanziare tranquillamente anche a pochi metri dai calciatori. Insomma, lo scenario è l’ideale per godersi al meglio il grande calcio.

L’ultimo campionato è stato vinto dal Manchester City di Pep Guardiola. Nella stagione precedente era stato invece il Liverpool a trionfare, a 30 anni di distanza dall’ultima affermazione, risalente a quando il campionato si chiamava ancora “First Division”. La storia recente della Premier è stata indubbiamente segnata dal successo del Leicester, datato 2016. Nessuno avrebbe potuto prevedere un exploit del genere, ma da allora i tifosi di tutto il mondo sperano in altre favole simili. Il caso della Superlega di qualche mese fa ha riportato in auge il tema del sentimento popolare e sui social è apparso evidente che gli appassionati di calcio ricordano volentieri le scalate delle compagini più piccole, quelle che almeno una volta riescono a prendersi una rivincita sulle grandi.

Il Manchester City rimane sulla carta la favorita assoluta per la vittoria come dimostrano grafici e statistiche con informazioni e curiosità sulla prossima stagione della Premier League. Al momento le altre squadre non sembrano all’altezza per avere la meglio alla lunga. Discorso diverso nelle partite secche: ne sa qualcosa il Chelsea, che ha beffato i “citizens” nella finale di Champions, vinta dai “Blues” per 1-0. Bisognerà fare attenzione anche al Manchester United, finalista dell’ultima Europa League, persa contro il più modesto Villarreal. Più indietro Tottenham, Leicester e Arsenal.

Il bello della Premier League è che i top player sono presenti in parecchie squadre. A maggior ragione riuscire a pronosticare il risultato esatto di un incontro, specie di uno scontro diretto, diventa quasi proibitivo. Kane, Sterling, De Bruyne, Pogba, Salah, Jorginho, Kanté: chissà che tra questi grandissimi campioni non si nasconda anche il vincitore del prossimo Pallone d’oro. Si tratterebbe sicuramente di un vanto per l’intero movimento calcistico inglese. Una situazione del genere è difficilmente riscontrabile negli altri campionati europei.

La Premier League comincerà il 13 agosto e terminerà il 22 maggio del 2022. A causa dell’elevata presenza di squadre di livello, già dalla prima giornata sarà presente un match di cartello, nella fattispecie Tottenham-Manchester City. Nella seconda giornata, invece, sarà la volta di Arsenal-Chelsea. Sette giorni dopo si giocheranno Manchester City-Arsenal e Liverpool-Chelsea. Chi l’ha detto che d’estate non si possa assistere al grande calcio? Agosto sarà un mese incandescente: uno dei più seguiti eventi sportivi del globo regalerà di sicuro una marea di emozioni.