REDS CORNER – Sorrisi a Stamford Bridge

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IL FILOSOFO KLOPP

Arriva anche in campionato la prima vittoria per Klopp. Uno scintillante 3 a 1 ai danni di un Chelsea sempre più nel baratro. Irriconoscibile una volta in più quest’anno la squadra di Mourinho campione in carica, priva di idee e clamorosamente orfana di un Eden Hazard inesistente e mai, mai, mai protagonista di un qualsiasi tipo di azione pericolosa.
Dato curioso: dal 28 di luglio, data in cui venne definito da Mourinho come migliore di Cristiano Ronaldo, il talento belga in 13 apparenze ha segnato 1 gol, fornito 2 assist e sbagliato 2 rigori. Decisamente fuori fase.

Tornando alla partita, iniziata male con il gol di testa di Ramires(complice una dormita colossale di Moreno), è stata emblematica per il suo svolgimento.
Prologo: appunto complicatissimo e prima mezz’ora di nulla preoccupante per i Reds. Sembra possano esserci tutti i presupposti per una irritante debacle, e invece grazie ad un finale di frazione in crescendo e ad uno splendido gol di Coutinho all’ultimo respiro(oltre al secondo minuto di recupero) cambiano le carte in tavola.
Svolgimento: nel secondo tempo che si rivela solo di marca Liverpool, i reds soprattuto grazie all’ingresso di un fondamentale Benteke riescono a portarsi in vantaggio prima nuovamente con Coutinho e infine con lo stesso Benteke.
I rischi corsi dai reds nel secondo tempo sono davvero pochi. I tifosi del Chelsea possono recriminare per una mancata seconda ammonizione ai danni Lucas Leiva sul punteggio ancora di 1-1, ma per quello che si è visto in campo i 3 punti sono da considerarsi più che meritati per gi ospiti.
Epilogo: dunque più che a lieto fine per il Liverpool e i suoi tifosi.

Klopp a fine gara ha dichiarato che nel calcio come nella vita i problemi che si incontrano vanno affrontati , risolti e superati per raggiungere i propri obbiettivi. Niente di più vero ed è il motivo per cui questa partita iniziata malissimo e conclusa come meglio non si poteva sia da considerarsi per il suo svolgimento l‘emblema di ciò che rappresenta il calcio(e giustamente citando Klopp anche la vita di ognuno di noi).
Note molto positive riguardano la crescita di Coutinho, che mi auguro avesse solo bisogno di sbloccarsi sotto la nuova guida tecnica, la capacità di Benteke di influenzare così profondamente la partita anche se da subentrato ed in generale la solidità di una squadra che sembra aver acquistato una sua specifica personalità.
Pare invece ancora un po’ in difficoltà Roberto Firmino, che fatica per ora ad imporsi nei frenetici ritmi della massima divisione inglese. Spero che una collocazione in campo a lui più confacente possa aiutarlo a superare questo principio non brillante.

Giovedì è in programma la freddissima trasferta di Kazan in attesa della sfida di domenica, ad Anfield, contro il Crystal Palace.

Y.N.W.A.

Filippo Donada

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Nato a Pordenone il 17/3/1994 studente di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Cagliari. Grande appassionato di calcio e basket ha praticato questi due sport sin dalla giovane età di 5 anni. Ama viaggiare e cerca di vivere al meglio per sé e per gli altri.
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