Solita storia, partiamo sfavoriti nonostante i precedenti di stagione dicano che siamo in grado di far tremare chiunque, la stampa, quando non ci dà vittime sacrificali, ci prospetta timide comparse in attesa di insperati regali… e alla fine? Beh alla fine solo la sfortuna ci impedisce di sorridere ancora di più: ecco in sintesi quello che è accaduto nel weekend, in occasione della sfida col ricco e patinato contendente al titolo, Manchester City.
The Match – Pronti, via! Enner Valencia ha un lampo improvviso che gli fa ricordare perché gli paghiamo lo stipendio e dopo solo 53 secondi porta in vantaggio i claret&blue grazie all’assist di Kouyate. Per Cheikhou prestazioni spesso non appariscenti ma certamente di una consistenza che lo rendono elemento imprescindibile della squadra nella stagione in corso. Finalmente una buona partenza casalinga che però non scoraggia gli ospiti: i Citizens di Pellegrini ripartono a giocare con grande energia e se Aguero manca il pareggio una prima volta dopo sei minuti, non può sbagliare su calcio di rigore cagionato dal malcapitato Jenkinson.
Jenks sta avendo una stagione piuttosto sfortunata (tre rigori concessi in stagione e prestazioni molto altalenanti), pertanto al momento della sua uscita dal campo dovuta allo scontro proprio con el kun che ha provocato il penalty, non ci si è stracciati le vesti e anzi, si è guardato con un certo grado di ammirazione il condottiero croato lanciare nella mischia il ragazzino nuovo arrivato: Byram, 22 anni e non sentire la pressione del passaggio dalla Championship allo stadio più bello del mondo contro una delle squadre più forti della Premier.
Tralasciando il fatto che Demichelis avrebbe dovuto guadagnare gli spogliatoi molto prima di quanto ha fatto per un’entrata su Antonio lanciato dal solito The Flash Payet (che giocatore fantastico), gli Irons si sono fatti valere, e grazie ad un magistrale intervento difensivo di Otamendi, il lancio innocuo da rimessa laterale proprio dell’ala di Wandsworth si trasforma in un perfetto assist per il solito Valencia. Battere Hart resta, quindi, solo ordinaria amministrazione per il centravanti dell’Equador . A questo punto interviene il fattore sfortuna, passando da un possibile 3 a 1 con Song, al difendere alla disperata contro un ManCity a trazione tutta anteriore con in cambi di mister Pellegrini che lasciano il solo Toure a “fare legna”: purtroppo uno di questi tentativi va a buon fine ed il solito Aguero segna il pareggio per i Cittadini dopo alcuni fortunosi rimpalli.
Accontentarsi – Col senno di poi è facile dire che ci si è dovuti accontentare di un punto, in realtà questa squadra sta facendo tantissimo, e un pareggio col ricco, non solo in termini di soldi, ma anche di campioni, Manchester City è un risultato ottimo. Gli Irons hanno un solido impianto di gioco che gli infortuni non hanno scalfito, sebbene certamente la qualità degli interpreti in partite tirate faccia la differenza: giocare con o senza The Flash Payet o The Second Coming non è la stessa cosa, ma i ragazzi nel tempo hanno ben capito cosa coach Bilic vuole da loro e tutti si applicano in modo diligente secondo le proprie possibilità. Di certo un ronzino non diventa un purosangue arabo, ma correndo molto può comunque dare il suo contributo. Certamente si può imprecare contro un certo grado di cattiva sorte che ha trasformato potenziali vittorie in pareggi che ci hanno sottratto un bel po’ di punti, ma nel complesso c’è da essere soddisfatti e consapevoli che lotteremo fino alla fine per un posto in Europa, alla faccia di gufi, banderuole e media che non ci considerano.
Saremo stati sfortunati, ma giochiamo bene e non pieghiamo il capo davanti a nessuno, se c’è da soffrire coi più forti non ci tiriamo indietro, ma restiamo compatti e aggressivi senza rinunciare a pungere… accidenti, questo modo di fare ricorda pericolosamente quella croce e delizia che è la nostra West Ham way!
Aspettando i Reds – Venghino siori, venghino! Un po’ di sfortuna non ha certo minato il nostro morale, anzi, contenti della prestazione, ma senza alcuna superbia ce ne andiamo in gita ad Anfield a vedere se magari non è il caso di dare l’ennesimo dispiacere alla Kop, completando con un tris le vittorie stagionali contro i Rossi di Liverpool, questa volta in occasione del quarto turno di FA Cup.
Birrette in fresca, amici avvisati e telefono staccato dalle italiche 18:30 di Sabato: it’s match day, e c’è da mettere sotto Anfield con il gioco e con la voce della “solita sparuta rappresentanza” al seguito dei ragazzi…
COME ON YOU IRONS!
- IRONS CORNER – History fades, Legend begins - Maggio 12, 2016
- IRONS CORNER – Europa aspettaci! - Maggio 5, 2016
- IRONS CORNER – Quindici da record e l’Europa - Aprile 21, 2016




