Tottenham – Chelsea 3-1, pagelle e tabellino: dominio Tottenham, blues al tappeto

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Importantissimo successo degli Spurs che in un colpo solo sorpassano i blues in classifica e mettono la parola fine alla loro striscia di imbattibilità; di seguito la cronaca, le pagelle ed il tabellino del match di Wembley.

CRONACA: Se lezione di calcio non è stata poco vi è mancato con un Tottenham dominatore assoluto della gara sin dai primissimi minuti se è vero che la prima volta che gli ospiti superano la metà campo il cronometro segna il dodicesimo minuto di gioco; ma se sono bastati i primi cinque minuti per capire che le due squadre avevano impattato il match con spiriti completamente opposti, ne sono serviti solo otto agli Spurs per ottenere il meritato vantaggio con un colpo di testa di Alli su punizione calciata da Eriksen. Nell’ occasione Arrizabalaga non risulta impeccabile ma fa peggio otto minuti dopo quando guarda con attonita tenerezza un pallone calciato da fuori area dal solito Kane che va a depositarsi nell’ angolino in basso alla sua destra ad una velocità non proprio memorabile; ma da quel momento il portiere spagnolo diventa il migliore in campo dei suoi, o forse l’ unico che capisca che la partita fosse iniziata, evitando almeno altre tre realizzazioni agli spurs. Il resto del Chelsea continua nel suo ruolo di comparsa sul campo limitandosi ad accumulare un discreto numero di gialli e di proteste futili, nel mentre gli uomini di Pochettino imperversano su tutto il campo trovando molta facilità nel perforare il centro-sinistra della difesa ospite dove Son su tutti trova sempre il modo di essere pericoloso; se da una parte è vero che i Blues arrivano sempre secondi su un pallone non vincendo mezzo contrasto, dall’ altro Sarri conferma le sue difficoltà nel leggere e cambiare le partite in corsa dimostrando massima sapienza in un solo spartito, quando i suoi hanno la palla, il problema è che oggi il Chelsea la palla non la vede quasi mai e quindi per quasi tutto il match la partita è un monologo Spurs. La terza rete firmata dal migliore in campo Son è solo la sentenza ufficiale di una disputa che non c’è mai stata e la rete della bandiera del subentrato Giroud utile solo per i tabellini e le statistiche; il Tottenham si prende quindi meritatamente la terza piazza e si prepara al meglio per il match fondamentale di Champions contro l’ Inter, il Chelsea riceve una bella lezione su cui riflettere e lavorare molto perchè tante cose, troppe, oggi non sono andate.

TABELLINO: TOTTENHAM – CHELSEA 3-1 (8 Alli, 16 Kane, 54 Son, 85 Giroud)

AMMONITI: 19 Rudiger, 45 Hazard, 72 Jorginho

ESPULSI: nessuno

STADIO: Wembley Stadium

FORMAZIONI E PAGELLE

TOTTENHAM (4-2-3-1) Lloris 6, Aurier 7, Foyth 6,5, Alderweild 6, Davies 6, Dier 6,5, Sissoko 7, Eriksen 7, Alli 7( 87′ Winks sv), Son 8( 78′ Lamela 6,5), Kane 7,5 . All: Pochettino 8

LA SQUADRA: 8 Perfetta o quasi la prestazione degli Spurs per intensità, idee e organizzazione, praticamente annichilito il Chelsea che finora aveva fatto cosi bene; la vittoria vale il terzo posto e il meno cinque dalla vetta, giocando così non ci si deve porre limiti.

IL MIGLIORE: Son 8  Un giocatore con una intelligenza tattica fuori dal comune, sa sempre cosa fare con il pallone e dove andare quando non lo ha, imposta, rientra, conclude, un turbine di movimenti che mandano in tilt tutta la difesa blues.

IL PEGGIORE: nessuno perchè nessuno merita questo appellativo dopo un match del genre. Nessuno.

CHELSEA (4-3-3) Arrizabalaga 5, Azpiculeta 5, Rudiger 4, D.Luiz 3, Alonso 5, Kante 5,5, Jorginho 4, Kovacic 4( 58′ Barkley 6), Willian 4,5( 76′ Giroud 6), Morata 4,5( 58′ Pedro 5), Hazard 4,5. All: Sarri 4,5

IL MIGLIORE: Giroud 6 La sufficienza è per la rete e per la fortuna di non partecipare per settantacinque minuti alla prova oscena offerta dai suoi compagni, pregevole comunque lo stacco di testa con cui sigla il gol bandiera dei suoi.

IL PEGGIORE: David Luiz 3  Premettendo che la fila dei peggiori in campo è simile a quelle di un lunedi alla posta, il difensore( difensore…?) brasiliano riesce a farsi saltare da chiunque passi dalle sue parti riuscendo a sbagliare qualunque chiusura possibile, il tutto con la velocità pari ad una tartaruga nel suo stato infervorato.

 

Pierluigi Cuttica