Negli ultimi giorni la posizione di Andre Villas Boas al Tottenham ha subito un forte indebolimento, complici anche i risultati non all’altezza del mercato faraonico svolto, e delle aspettative.
Le critiche da parte di giornalisti e cronisti non sono infatti mancate per l’ex numero 2 di Mourinho: questi dardi hanno avuto oggetto sia il gioco sul campo ed i risultati ottenuti finora, sia aspetti extra calcistici.
Ora dopo il pareggio contro lo United nell’ultima giornata di campionato, l’allenatore portoghese ha svuotato il sacco ed ha rispedito al mittente tutte le critiche inerenti alla sua persona, ai suoi valori umani ed in generale non riguardanti la sua filosofia calcistica.
Il Daily Mail in particolare non è stato tenero con Villas Boas in alcuni articoli (uno di questi, dal titolo: “Il bello di esser Villas Boas? E’ sempre colpa di qualcun altro”, online il 26 novembre; un altro dal titolo: “Chiunque poteva avere il successo di AVB al Porto mentre lui si è rivelato inadeguato al Chelsea e si sta rivelando l’uomo sbagliato al Tottenham”, online il 27 novembre) che hanno avuto come idea di fondo l’inadeguatezza della persona al ruolo in cui è stato chiamato e lo sminuire i suoi successi in terra portoghese..
Il manager degli Spurs in particolare non ha gradito questa ultima annotazione sostenendo che non accetta che venga lesa la sua integrità, la sua professionalità ed i suoi valori umani.
Il Tottenham, seppure sia in nona posizione, non ha ancora compromesso nulla fino a questo momento visto che la zona Champions League dista solamente 3 punti.
E’ chiaro che a pesare tanto sulla valutazione del manager sono stati i risultati recentissimi quali il 6-0 subìto la settimana scorsa dal Manchester City e la sconfitta casalinga contro il Newcastle prima dell’ultima pausa per le nazionali.
Anche perchè prima di quel momento di sconfitte gli Spurs avevano annoverato solo quelle contro il West Ham 0-3 in casa (6 ottobre) e contro l’Arsenal, che comunque dalle parti di White Hart Lane brucia parecchio, alla terza di campionato.
Non depone a favore di Villas Boas neppure il mancato inserimento di Lamela negli schemi del Tottenham e neppure la vicenda sullo svenimento di Lloris dove la figura del manager portoghese non è rimasta immacolata.
Gli speroni non vogliono perdere il treno europeo, ancora hanno tempo per recuperare ma la Premier League 2013-14 vanta tantissime contendenti attrezzate a dovere e tutti sanno che perdere punti inaspettatamente è un errore da non fare.
Villas Boas è dunque avvisato: altri errori non ne potrà fare.
Edoardo Orlandi
@EdoardoO83
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