Un viaggio affascinante nel calcio d’Oltremanica

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photo by Getty Images

Il fascino del calcio d’Oltremanica è folle e silenzioso. I vecchi stadi e le partite all’ora del tè hanno quel non so che di magico che incastona tradizione e storia.
Tifare per una squadra inglese è un valore aggiunto, è come avere una seconda casa, un bene prezioso da custodire.
Vi sarà capitato di seduti comodamente sul divano di casa vostra a sostenere il vostro club inglese, sognando e immaginando di esseri lì, in quello stadio, per essere parte integrante di quella meravigliosa atmosfera.

La meraviglia della Premier League è unica e inimitabile: i cori e i canti, il pubblico a un metro dal campo, le vecchie e care tradizioni, i match programme prima della partita, l’immancabile pioggerellina a fine primo tempo e i riflettori che si accendono, brividi.
Tutti sognano la capitale mondiale del calcio, ossia Londra, con tutte le sue sfaccettature, gli stadi tra le case vittoriane e l’aria d’un tempo, soave.
L’Inghilterra è anche Liverpool, città di musicisti e di briganti, che si tinge di rosso quando ad Anfield gioca il Liverpool, e di blu quando in campo scendono i Toffees, una delle squadre più iconiche della Gran Bretagna.

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Facendo un salto al Birmingham si possono rivivere i fasti d’una volta con la Coppa dei Campioni vinta dai Villans.
Il Leeds tornerà in Premier? La domanda è sensata ma anche se in città ci sperano, in quel di Elland Road lo stadio è sempre pieno, a prescindere.
Le gesta di Robin Hood e la curva Garibaldi sono parte della favola, quella del glorioso Nottingham Forest.
Tra le fabbriche di Manchester sbuca Old Trafford, intriso di storia, quella che da un po’ di anni volge le spalle allo United, ora in città comanda il City.
Se avete voglia di viaggiare e scoprire le prossime tappe, non perdetevi i prossimi articoli.

di Antonio Marchese