Un attaccante di provincia all’ombra del Riverside

0
668
MIDDLESBROUGH, UNITED KINGDOM - APRIL 27: Massimo Maccarone of Middlesbrough celebrates scoring the winning goal during the UEFA Cup Semi Final, second leg match between Middlesbrough and Steaua Bucharest at the Riverside Stadium on April 27, 2006 in Middlesbrough, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Una carriera da “attaccante di provincia” passata soprattutto in Toscana con una breve parentesi in terra anglosassone. E’ sopratutto questo Massimo Maccarone, ricordato comunemente con il soprannome di “Big Mac”, nome di uno dei panini più celebri e conosciuti dei nostri anni.

Nato nel 1979 a Gallarate, piccola città alla periferia di Milano. Massimo viene preso nelle giovanili con la maglia del Milan, club con il quale però non esordirà mai a causa della mancanza di fiducia della dirigenza nei suoi confronti. Da qui nasce la decisione di mandarlo in prestito a Prato dove rimarrà per oltre due anni segnando 24 gol in 49 partite. Non male per un ragazzo di appena 21 anni. Nel 2000 Big Mac passerà all’Empoli, club nel quale gioca anche un certo Antonio di Natale. La classe in quella squadra di certo non manca e infatti i due collezionano 26 gol a testa in due anni portando gli azzurri in Serie A. Massimo vuole però un’altra sfida ed ecco che bussa alla sua porta una squadra inglese: il Middlesbrough.

“Abbiamo acquistato il giocatore italiano più simile a Del Piero. Maccarone gioca meravigliosamente bene: ha un grande potenziale e potrà aiutarci a crescere”.

Queste parole dell’allenatore del Boro dell’epoca Steve McLaren ci fanno capire che le aspettative su Maccarone sono molto alte. La sua esperienza inglese inizia subito bene grazie alle sue 3 reti in 5 partite. Big Mac però si ferma a causa di un infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per diverso tempo. Al ritorno la titolarità appare un miraggio e il ragazzo di Gallarate farà la riserva a discapito di un Vyudka in grande forma. Massimo decide di tornare in Italia dove, durante la stagione 2004-2005 vestirà la maglia di Siena e Parma. Al ritorno al Riverside, ricoprirà il ruolo di “riserva di lusso” entrando quasi sempre a partita in corso. Ciò nonostante Big Mac entra nella storia del club inglese grazie alle sue reti contro Basilea e Steaua Bucarest che aiutano gli inglesi a raggiungere la finale di Coppa Uefa. La finale si conclude però con una sonora sconfitta per 4 a 0 contro il Siviglia.

Nel 2006 si conclude l’avventura inglese di Massimo, e si aprono le porte della sua seconda casa: la Toscana. Dopo quattro anni a Siena, Maccarone veste le maglie di Palermo, Sampdoria e Empoli. Di questi ultimi diventerà un simbolo trovando non solo l’affetto di una piccola città in provincia di Firenze, ma una vera e propria famiglia. Con gli azzurri scenderà di categoria aiutando la crescita di molti giocatori tra cui Verdi e Saponara.

Massimo adesso gioca alla Carrarese, club allenato dal suo amico Silvio Baldini con cui intrattiene un rapporto di stima reciproca. Noi però, appassionati di calcio inglese, lo ricordiamo per quel magico 2006 in cui un ragazzo semplice e umile stava per portare il Middlesbrough sul tetto d’Europa.

Zaina Alberto