Whites Corner – Due sconfitte tra RedBull, Cellino e Antenucci

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Sempre nuove. A Leeds ne escono sempre di nuove.
E’ sempre il caos a regnare sovrano a Elland Road, da anni ormai, i tifosi ci hanno fatto il callo. Ma mai come quest’anno potrebbe suonare come inopportuno, vista la squadra ritrovata, visto il progetto tecnico di Redfearn, viste le prestazioni. E’ caos su più fronti, societario ma anche tecnico e che sfocia nella programmazione della prossima stagione. Ma andiamo con ordine.

Tutto nasce da incontrollate voci che vorrebbero il presidente Cellino lasciare il Leeds dopo appena un anno di presidenza, fatto che può sembrare difficile da credere visti gli sforzi non tanto economici quanto legali e personali per comprare la squadra, ma non per questo impossibile. E se già da un po’ di tempo si parla di un probabile interessamento di una cordata il cui frontman sarebbe stato Russel Crowe, tifoso del Leeds a suo dire già dagli anni ’70, da ancora più tempo, circa due anni ormai, aleggia su Elland Road (più o meno debitamente tra l’altro) lo spettro di un’altra parte interessata all’acquisto non proprio gradita e che anzi mette un po’ di soggezione e, forse, paura: parliamo di Red Bull. L’azienda produttrice delle omonime bibite energetiche aveva, sempre stando alle voci, già provato a far entrare il Leeds nella sua orbita nel momento successivo al passaggio di proprietà tra Ken Bates e GFH nell’autunno del 2013, proponendo allora un lauto contratto di sponsorizzazione. Nulla fu fatto, ma questo lasciò molto da pensare ai tifosi che, in grande maggioranza, delinearono una posizione anti-RedBull.

L’azienda è già molto coinvolta nel mondo dello sport, in particolare nel calcio dove ha creato un modello piuttosto perverso e produttivo di fare calcio, sfruttando falle legislative e fondi pressochè illimitati e rilevando più squadre nello stesso paese (Liefering e RB Salisburgo in Austria ad esempio) o continente (RB Lipsia in Germania) attraverso le quali è possibile costruire un solido progetto tecnico (grazie anche alle succursali RB Ghana e RB Brazil, “squadre-recluta” di giovani talenti, senza contare i NewYork RB) ed aggirare i problemi di limiti di bilancio imposti dal FairPlay-Finanziario. Tutto questo però ha un prezzo, ovvero l’inaridimento della tradizione del club e la demolizione delle linee caratteristiche della squadra, dal nome allo stemma passando dal nome dello stadio ai colori sociali.
Red Bull pare sia tornata alla carica in questi giorni ma se da un lato si afferma ci sia stata un’offerta e sia addirittura stata rifiutata, dall’altro si nega logicamente il tutto.
Di fianco a RedBull è inoltre partita una campagna di mobilitazione dei tifosi che propongono un azionariato popolare puntando ad avere due rappresentanti nel c.d.a. della società, così da fare chiarezza sulle dinamiche e sui conti che assillano il club da anni e tutelare il tifoso.

Se del caos societario non si possono avere riscontri dalle sole voci circolanti, fatti pratici si hanno all’interno del polverone interno al club.
Steve Thompson, assistente fidato e voluto da Redfearn, co-protagonista della salvezza e a detta dei ragazzi un gran professionista con cui lavorare, è stato sospeso dalla sua carica. Questo quanto riferito da Nicola Salerno nella conferenza stampa della scorsa settimana, DS del Leeds e uomo fidato di Cellino.
Fatto che va interpretato come un tentativo di mettere in difficoltà Redfearn.

Già nello scorso articolo del Whites Corner si è parlato infatti di come il manager (anche Manager of the Month per il mese di Marzo) fosse in attesa di uno strameritato rinnovo ma che in realtà, visto il grande appoggio di tifosi e giocatori, non sia per questo molto amato dal presidente che vorrebbe fare “by my way”, come affermò in una delle sue prime dichiarazioni sul progetto tecnico del Leeds. Se così fosse c’è davvero poco da star tranquilli visto che affidandosi alla sua strategia si è galleggiato appena sopra la zona rossa, con una squadra almeno da metà classifica.
Sarebbe mossa impopolare cacciare Redfearn, da qui il tentativo di destabilizzazione attraverso Salerno che tra l’altro, pare abbia manifestato l’intenzione di non proseguire l’anno prossimo con il Leeds. La motivazione addotta alla sospensione di Thompson poi, lascia ancora più dubbi: l’allenatore in seconda avrebbe insultato Salerno dopo la vittoria per 0-3 in casa del Fulham. Strano però che nessuno abbia sentito nulla e che il provvedimento arrivi dopo la partita di Blackpool, a più di 10 giorni di distanza. La solita italianata.
A questo si aggiunge il nodo Antenucci: pare infatti che il giocatore abbia una clausola sul contratto firmato la scorsa estate che prevede un aumento di ingaggio fino a un milione di sterline a stagione se riuscisse a segnare 12 goals.

Mirko è attualmente a 11, da qui le spinte della dirigenza per non farlo giocare, così da non permettergli di segnare ed evitare così il bonus.
Redfearn non si scompone, Antenucci gioca titolare nella sconfitta per 4-3 contro il Wolves, non segna ma fa bene.
Grande prova di forza, a tutela del gruppo. Chissà se pagherà lo smacco.

Nel frattempo il campionato non si ferma. Il Leeds sì.
Pesante la sconfitta casalinga contro il Blackburn per 0-3, viziata ad onor del vero da un’espulsione a dir poco dubbia di Austin nel primo tempo. La porta rimane inviolata fino al 60′, poi prima Cairney e in seguito Rhodes e Spearing infilano le tre marcature per i Rovers.
Neanche il tempo di riposarsi, è già si torna in campo due giorni dopo al Molineux, in casa di un Wolverhampton in forma strepitosa e nel pieno di un’ascesa fenomenale che li ha portati a ridosso delle zone play-offs. Il finale è un rocambolesco 4-3. Leeds in vantaggio al 13′ col primo gol in maglia White per Charlie Taylor. Poi assolo Wolves con Dicko che ribalta prima dell’intervallo. Afobe fa 3-1 in apertura di seconda frazione e nel finale orgoglio United che con un autogol di Batth ed un gran gol di Mowatt pareggia i conti a dieci dalla fine. Solo nei minuti conclusivi prevale la motivazione con Edwards

che di testa infila il gol vittoria portando i Wolves al sesto posto.
Doppio turno casalingo in vista ora, con Cardiff e Norwich attesi a Elland Road, per portare in porto una stagione travagliata.