Nel lontano 1878 nacque l’Everton FC, il club prende il nome dall’omonimo quartiere situato al centro di Liverpool ed è il più antico della città, 14 anni più tardi da una scissione interna nascerà difatti il Liverpool FC. In 142 anni di storia, di cui 138 passati nella massima divisione inglese nella quale vanta il maggior numero di apparizioni, conserva in bacheca 9 campionati, 5 FA Cup, 9 Charity Shield e una Coppa delle Coppe e fino a pochi anni fa apparteneva ai cosiddetti “Big Five”, le cinque società più gloriose ed influenti del calcio britannico.
I rappresentanti di una parrocchia metodista, la St. Domingo, diedero vita alla propria squadra che iniziò a giocare per i prati verdi ed incontaminati dello Stanley Park, uno dei più celebri parchi cittadini che oggigiorno divide Goodison Park da Anfield. In un anno arrivarono diversi calciatori provenienti da città al di fuori di Liverpool e venne raggiunta una notevole popolarità; si optò quindi per cambiarne il nome nel 1879 in quello attuale in una riunione svoltasi all’Hotel Queens Head, situato in una via laterale della Everton Road, a poca distanza dalla The Ancient Everton Toffee House gestita da Old Ma Bushell (una pasticcera-panetteria da cui nasce il soprannome della squadra) e da una torre chiamata “lock-up”, monumento più antico della città che, guarda caso, figura ancora oggi nello stemma della società.
Conseguentemente a quanto riportato, la squadra sfoggiò per la prima volta i colori sociali bianco-blu e nacque inoltre il soprannome dell’Everton FC, ossia “The Toffees” (o “The Toffeemen”) e certamente preferibile alla scelta di “The Blues”, che viene utilizzato solo a livello locale per differenziare il club dai suoi altrettanto famosi vicini. Il nome è nato molto presto nella storia del club per associazione con ben due negozi di dolci e caramelle locali, la Ancient Toffee House già citata precedentemente e Mother Noblett’s, presente dal 1892 all’esterno dello stadio. In quest’ultimo si vendevano le Everton Mint, caramelle al gusto di menta che riportano questo nome proprio perché nate nel sobborgo di Liverpool. L’altra storia, che viene tutt’ora mantenuta, parla di una bimba, la cosiddetta “Toffee Lady”, che durante le partite casalinghe dell’Everton passeggiava attorno al terreno di gioco, lanciando sugli spalti manciate di Everton Mints ai tifosi. Ancora oggi, se dovesse capitarvi di assistere ad un match a Goodison Park potrete assistere a tutto ciò. Un’ultima curiosità riguarda la parola “Toffee” che era inoltre spesso utilizzata anche per riferirsi agli immigrati irlandesi, che tra il XIX ed il XX secolo erano ormai diventati una minoranza importante a Liverpool e che come tradizione vuole si schierarono dalla parte calcistica dell’Everton.
Come abbiamo potuto vedere stiamo parlando di un club leggendario, attaccato come pochi altri alle proprie tradizioni. Il seguito popolare nella sola città di Liverpool è molto vasto rispetto al blasone più “nazionale” del Liverpool FC, ragione per la quale da qualche anno a questa parte l’Everton ha adottato il nuovo soprannome di “The People’s Club” (“la squadra del popolo”).
Luca Marcat
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