Fulham Corner, John Paintsil: il Re degli autogol

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MANCHESTER, ENGLAND - OCTOBER 25: John Paintsil of Fulham holds off a challenge from Emmanuel Adebayor of Manchester City during the Barclays Premier League match between Manchester City and Fulham at the City of Manchester Stadium on October 25, 2009 in Manchester, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

 

Il terzino ghanese John Paintsil rimarrà per sempre nei cuori e nelle menti dei tifosi del Fulham, i nostalgici difatti ricordano perfettamente il suo giro di campo in solitaria a Craven Cottage al termine della fondamentale semifinale di Europa League contro l’Amburgo. Un bagno di folla senza precedenti, un’esultanza passata alla storia del club e l’accesso alla finale della competizione europea: questo è stato il momento più della carriera del ghanese.

 

Il classe 1981 dopo un passato in patria al Berekum Arsenal, club che si ispira in quanto a colori sociali ai Gunners e in Israele, al Maccabi Tel Aviv prima e Hapoel Tel Aviv poi, approda a Londra nel 2006, sponda West Ham United. Con gli Hammers disputa due stagioni tutt’altro che memorabili collezionando solamente 19 presenze ma tra il 2008 e il 2011 si muove di quartiere e nel Sud-Ovest della capitale inglese vive attimi memorabili e sforna ottime prestazioni. In quel periodo tra l’altro, John Paintsil raggiunge con la nazionale maggiore, con la quale detiene la bellezza di 89 match disputati, il terzo posto nella Coppa d’Africa del 2008 e i quarti di finale nei Mondiali del Sud Africa del 2010, una partita a cardiopalma decisa solamente ai calci di rigore che hanno premiato l’Uruguay di Diego Forlan.

 

La sua carriera non è stata sempre rose e fiori, il ghanese ha vissuto paradossalmente uno dei periodi più difficili della sua vita in maglia Cottagers. Nel 2010 dopo il Mondiale, Roy Hodgson, artefice della cavalcata europea dei Whites la stagione precedente e allenatore che aveva voluto a tutti i costi il terzino africano, aveva lasciato il club londinese e prese il suo posto il gallese Mark Hughes. Il contratto di John Paintsil scadeva nel 2012 ma quando si trattò di discutere la formula del rinnovo, il nuovo coach continuava a procrastinare la data dell’incontro e questo provocò un profondo malessere al diretto interessato. Lui stesso ha dichiarato, pochi giorni fa, che aveva perso la concentrazione e per questo motivo ha iniziato a segnare numerosi autogol. Realizza 4 autoreti in un mese e con una media di un autogoal ogni 24 partite, diventa quarto in questa speciale classifica.

 

Alla soglia dei 30 anni, il ghanese afferma di aver addirittura pensato ad un ritiro prematuro. In seguito alla pessima esperienza sotto la guida di Hughes, la carriera di Paintsil si chiude lontano dai riflettori: dopo una breve parentesi al Leicester City, John lascia definitivamente l’Inghilterra e ritorna in Israele dove si era sentito amato e in Sud Africa che gli riporta alla memoria splendidi ricordi e dove vi resta per le sue ultime tre stagioni da giocatore. L’oramai ex terzino ha voluto dimenticare l’ultimo anno da incubo con i Cottagers e dal 2016 ha voltato pagina. Da 4 anni consecutivi vive proprio in Sud Africa ed è il vice allenatore di una squadra molto popolare nel paese, il Kaizer Chiefs.

Luca Marcat