Uno dei giocatori che negli ultimi anni ha maggiormente deluso in casa Chelsea è senza alcun dubbio Tiemoué Bakayoko. Il francese, arrivato a Londra nel 2017, non ha mai convinto in Premier League, tanto che i Blues dopo solamente una stagione lo hanno ceduto in prestito al Milan. In Italia si è rivisto il centrocampista ammirato col Monaco, ma il costo del cartellino e l’ingaggio elevato hanno “impedito” il suo riscatto. Nel 2019 l’ex-Rennes ha fatto ritorno a Montecarlo, in Ligue 1 ha disputato un’annata nel complesso positiva, ma non abbastanza da convincere la dirigenza biancorossa ad acquistarlo a titolo definitivo. In questo momento Bakayoko è ancora un giocatore del Chelsea, ma stando alle ultime notizie di mercato sembra sempre più vicino a vestire nuovamente la maglia rossonera.
Andiamo a vedere cinque cose che (forse) non sai sul centrocampista classe ’94:
1 – FRANCIA ’98
Come molti suoi coetanei è rimasto “affascinato” dalla nazionale francese che ha vinto il mondiale nel 1998. I suoi giocatori preferiti di quella squadra straordinaria erano Patrick Vieira e Marcel Desailly.
2 – NON ALL’ALTEZZA
Non tutti sapranno che a 14 anni venne “scartato” dall’accademia statale di ClaireFontaine, la scuola calcio di riferimento per la Francia. Bakayoko però non si perse d’animo e continuò la sua carriera con le giovanili del Rennes.
3 – IL NUMERO DI MAGLIA
Il numero di maglia scelto dal centrocampista è un omaggio alle sue origini. Il 14 rappresenta il quattordicesimo arrondissement di Parigi, il quartiere dove è nato e cresciuto.
4 – IL SUV ROSA
Dopo essere stato acquistato dal Monaco nel 2014, il centrocampista ha deciso di togliersi uno “sfizio” comprando un suv rosa. Poco dopo però ha scelto di farlo riverniciare, optando questa volta per un colore meno sgargiante. Il motivo di questa decisione? I rimproveri del suo allenatore delle giovanili del Rennes, preoccupato che il suo pupillo si sentisse “arrivato” una volta approdato in Costa Azzurra.
5 – IL SUO MENTORE
L’attuale centrocampista del Chelsea deve molto a Claude Makélélé. I due si sono conosciuti nel 2016 quando l’ex-Real Madrid fu nominato direttore tecnico del Monaco. L’allora dirigente dei monegaschi, capito il potenziale del numero 14, decise di insegnargli i “trucchi del mestiere” e divenne così il suo mentore.
di Andrea Gozio
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