FOCUS – Ti aspetti Balotelli… e spunta Pellè!

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Mario Balotelli e Graziano Pellè, il Made in Italy funziona a metà.

Nel calciomercato estivo due calciatori italiani sono approdati in Premier League nella speranza di dare una svolta alla propria carriera.
Mario Balotelli è tornato in Inghilterra dopo la travagliata esperienza al Milan; il suo arrivo al Liverpool sarebbe dovuto servire a far dimenticare un certo Luis Suarez, volato a Barcellona nonostante la squalifica di quattro mesi dopo il morso a Chiellini in Italia-Uruguay.
Graziano Pellè è invece sbarcato a Southampton da Rotterdam, sponda Feyenoord. Ci piace immaginare l’abbia fatto col traghetto, ma più verosimilmente sarà bastato un volo, peraltro abbastanza breve, per regalare a Ronald Koeman un giocatore già in grado di incantare il pubblico del St. Mary’s a suon di gol e prodezze.

Mario Balotelli, giunto al Liverpool dal Milan per 20 milioni di euro

I DOLORI DEL GIOVANE MARIO – Diciamolo chiaramente: da Mario Balotelli ci si aspetta sempre qualcosa di troppo. Sarà che è difficile accettare che un fisico perfetto per giocare e dominare a calcio, non venga accompagnato da una testa altrettanto pronta per creare un giocatore da top 5 mondiale. SuperMario finora ha raccolto un solo gol in stagione, nel 2-1 interno contro il Ludogorets nella prima partita di Champions League; per il resto quattro partite in Premier senza mai brillare, seppellito dal peso dell’eredità costituita da LS7, uno che di gol ne ha fatti 31 nella scorsa Premier League, saltando peraltro le prime cinque giornate per squalifica.
Ora sarebbe troppo semplice e fondamentalmente ingiusto dargli la responsabilità della partenza a rilento dei Reds, ma si ha sempre la sensazione che a Mario manchino 99 centesimi per fare un euro.
Un atleta con le sue qualità fisiche e atletiche non può non lasciarti l’amaro in bocca quando lo vedi camminare sul campo di gioco; uno come lui, se mangiasse l’erba del campo come fa il suo capitano Steven Gerrard, mettendo la sua classe al servizio della squadra, farebbe dimenticare El Pistolero nel giro di qualche mese, diventando il nuovo idolo della Kop. Mettiamo le cose in chiaro: non è che Luis Suarez fosse proprio uno stinco di santo, ma la sua capacità di trascinare la squadra e di ribaltare una partita sono seconde probabilmente solo a Cristiano Ronaldo e Messi, che hanno tuttavia la fortuna (e il merito) di giocare in squadre molto più attrezzate del Liverpool. Mario tutto questo non ce l’ha. Sembra mancargli lo spirito combattivo, la cattiveria agonistica, la determinazione dei fuoriclasse. Non è giusto giudicare dopo neanche due mesi dall’inizio della stagione, ma sembra di vedere il solito film già scritto nella storia di questo eterno ragazzone dalle smisurate potenzialità, chissà… forse destinate a rimanere tali ancora una volta.

Graziano Pellè, acquistato dal Southampton per 11 milioni di euro.

NON E’ MAI TROPPO TARDI… – Potrebbe essere questo il motto di Graziano Pellè: “Non è mai troppo tardi!”. Già, perché questo bel ragazzo, nato a San Cesario di Lecce nel luglio ’85, ne ha fatta di gavetta prima di mostrare a tutti ciò di cui è capace. Lecce, Catania, ancora Lecce, Crotone e Cesena, prima di provare l’esperienza olandese nel 2007 con l’Az Alkmaar. Quattro anni a ritmi alterni, con pochi gol, gli valgono il rientro in Italia con la maglia del Parma, poi Sampdoria e ancora Parma.
Sembrava destinato a essere un incompiuto, ma ecco nell’estate nel 2012 il trasferimento che gli cambia la vita.
Ronald Koeman, suo tecnico all’Az dal 2009 al 2011, lo vuole al Feyenoord. Ed è qui che Graziano Pellè mostra a tutti ciò di cui è capace. 29 presenze e 27 gol in Eredivisie al primo anno, 28 presenze e 23 gol al secondo. 66 presenze e 55 gol totali con la squadra di Rotterdam lo portano agli occhi di diversi club europei, ma la rivoluzione in casa Southampton dopo l’addio di Pochettino, spinge il tecnico Koeman e il suo fedelissimo Graziano all’ombra del St. Mary’s Stadium.
Un’estate sconvolgente quella del club biancorosso; una squadra smembrata di tanti pezzi pregiati e completamente ricostruita sotto l’occhio perplesso dei tifosi. Quasi due mesi dopo l’inizio del campionato si sono tutti ricreduti. I Saints sono secondi in classifica con 13 punti in 6 partite, frutto di quattro vittorie, un pareggio e una sconfitta, rimediata all’esordio contro il Liverpool ad Anfield, peraltro al termine di una partita molto ben giocata.
E Pellé? Il buon Graziano è già a quota quattro reti in Premier, più una in League Cup. L’ultima, una meravigliosa rovesciata nella sfida casalinga contro il QPR, ha definitivamente fatto sbocciare l’amore tra i tifosi e l’attaccante pugliese, per il quale ora si spalancano le porte della Nazionale guidata da Antonio Conte, alla ricerca di un attaccante di peso che manca agli Azzurri dai tempi d’oro di Luca Toni al Mondiale 2006.

Ribadiamo ancora una volta che non si possono dare giudizi definitivi dopo poche giornate, ma il calcio sa essere la cosa più semplice e complicata del mondo allo stesso tempo. E i numeri, quelli che contano, quelli che pesano, ora dicono che il big-deal dell’estate l’ha fatto il Southampton.
Spetta a Mario ribaltare la sentenza e a Graziano continuare a far sognare i suoi tifosi…