TOFFEES CORNER – Post Tottenham-Everton

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Tottenham- Everton
è forse la partita che più di ogni altra, ogni anno, mi incute un certo timore. Non so come mai. Sarà per le recenti statistiche, ma è così. Questa volta però ho tirato un piccolo sospiro di sollievo quando ho letto la formazione che da li a poco sarebbe scesa in campo. La linea difensiva si ricompone con i ritorni di Baines e Coleman, a centrocampo registriamo, a sorpresa, il rientro di Barry che va a far coppia con Besic . Davanti, Mirallas, Eto’o, Barkley, Lukaku. Roba che in qualsiasi videogioco le difese avversarie avrebbero tremato e non poco. Peccato che la realtà virtuale sia diversa da quella che viviamo tutti i giorni..

Entrambe le squadre sono reduci dagli impegni di Europa League che le ha viste vincitrici. L’inizio dei nostri è davvero promettente, quasi sorprendente visto i 90 minuti disputati giovedì. Il Tottenham non si affaccia mai dalle parti di Howard e noi riusciamo col solito possesso palla a tenerci complessivamente alti e pericolosi, tant’è che mi sono permesso di dire di aver assistito alla migliore partenza di quest’anno (il che la dice lunga) che si è avvicinata e ha sfiorato il gioco dello scorso anno. Non lenti, non prevedibili e far tremare le gambe dei tifosi di casa ci pensa subito Lukaku, peccato però che il suo fosse un passaggio più che un tiro diretto verso Lloris. Ma l’occasione giusta alla fine arriva: Mirallas si guadagna una punizione vicina all’area di rigore, sui cui sviluppi, Il Belga riprende la respinta della barriera e, con una finta, manda fuori giri l’avversario riuscendo poi a mandare il pallone all’angolo alto con un destro a giro. E’ la volta buona, mi autoconvinco che la sfida con gli Spurs può tornare a non far così paura.

Nelle ultime uscite, spesso, finchè non arrivava il goal si rimaneva impantanati in un gioco lento e prevedibile senza via di fuga. Questa volta il vantaggio gioca l’effetto contrario e, sorprendentemente, vengono fuori tutte le lacune viste sinora. Ecco il solito Everton spento, i soliti passaggi lenti che fan si che concediamo campo agli avversari che arrivano facilmente a ridosso della nostra area. L’errore è dietro l’angolo puntualmente arriva con Kane che fa quello che vuole senza che Distin lo contrasti e arriva al tiro. Una conclusione non irresistibile che, però, mette in difficoltà Howard. Il portierone Statunitense non è ineccepibile come nelle ultime uscite e Ericksen è bravo ad approfittarne e a regalare il pareggio ai suoi.

Forse è meglio tornare negli spogliatoi e riordinare le idee…ops! Mancano 15 secondi al termine del recupero e Barry in veste da Babbo Natale e decide di fare un piccolo dono in anticipo agli Spurs. Senza motivo si addormenta a centrocampo col pallone tra i piedi. Il tackle avversario arriva da dietro ed è pulito sul pallone. Nasce così il contropiede fatale che costerà il match ai nostri poiché Soldado, servito da Lennon infila ancora Howard per il 2 a 1

Nel secondo tempo, Martinez dimostra chiaramente di non avere un piano di riserva ad un gioco fatto di possesso palla fine a se stesso. Il Boss prova a riequilibrare le sorti del match con un paio di sostituzioni ma il copione non cambia.. I padroni di casa si chiudono in difesa e amministrano bene il vantaggio. L’unico squillo dalle parti di Lloris arriva da Coleman, il solo che ha provato a spingere un po’ di più di tutti, che servito da un geniale passaggio di Barkley viene stoppato sul più bello. Recriminazioni, a fine partita anche per un possibile rigore negatoci al 90′ quando Lukaku colpisce di testa e il pallone viene deviato in mischia da un braccio.

Un vero peccato non aver raccolto niente a White Heart Lane. Il campo ha dimostrato che potevamo giocarcela contro una delle squadre meglio attrezzate di tutta la Premier League. E’ così, ecco l’ennesima partita che fa pian piano salire la rabbia ai tifosi che sono costretti ad assistere a una squadra limitata da una manovra che non funziona come dovrebbe e da interpreti che, vuoi per gli infortuni o vuoi perché son sempre gli stessi, non riescono ad esprimersi come dovrebbero. Fanno spicco su tutti la negatività di Lukaku, l’ombra di quello visto contro il Wolsburg, un Eto’o messo in una posizione che lo annulla completamente (sostituito infatti dopo appena un ora di gioco), un Ross Barkley che dimostra di avere piedi buoni ma non la testa, e per finire l’arma più pericolosa della nostra squadra, la spinta sulle fasce che anche stavolta è stata completamente nulla.

Siamo già a dicembre. Si gioca tra due giorni al Goodison e poi ci tocca a casa dei campioni in carica. Il campionato di questa stagione sta dimostrando di essere strano e la classifica è molto corta. Può davvero succedere di tutto. Guardiamo avanti e facciamo un passo alla volta, cercando di portare a casa i 3 punti mercoledì che sono di vitale importanza!

Lorenzo di Luca, Everton Italia