Yannick Bolasie, attaccante dell’Everton, ha deciso di correre in soccorso della sua vecchia squadra, l’Hillingdon Borough dopo aver saputo che il club aveva deciso di ritirarsi dalla Spartan South Midlands League.
Queste sono state le parole del giocatore dei Toffees: “Sono sempre felice di aiutare uno dei miei ex club. Loro avevano bisogno di sostegno in questo momento così ho voluto essergli vicino“.
In realtà non è chiaro di che tipo di sostegno abbia offerto il giocatore dal momento che il presidente della società ha negato l’esistenza di problemi di natura economica: “Abbiamo il campo di proprietà, è semplicemente una questione di visibilità“.
Thanks to everyone for your support in a tough day #nonleaguefamily
And huge thanks to @YannickBolasie for helping this historic club.
— Hillingdon Boro’ FC (@officialHbfc) 17 gennaio 2017
Visibilità che è sicuramente arrivata all’Hillingdon Borough con l’intervento di Bolasie che si è presentato alla sede del club e sul campo dove ha mosso i primi passi della sua carriera, tanto che i propositi di ritiro del club sembrerebbero essere almeno momentaneamente rientati.
Dunque, una storia a lieto fine che rispecchia l’esperienza del giocatore che, partito da un contratto “a panini” (l’Hillingdon Borough lo pagava un panino a rete segnata) ha continuato la sua gavetta fino all’arrivo in Premier League.
Questo è il racconto del presidente dell’Hillingdon Borough sul passato di Bolasie nella sua squadra: “Volevo fargli un contratto da 20 sterline a settimana, ma nel Consiglio non tutti erano d’accordo, così decidemmo di pagarlo un hamburger per ogni gol. Una volta ne fece otto! Finì per dividerli con i compagni“.
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