Il match di ieri contro il Tottenham, a White Heart Lane, ha mostrato un Everton molto fumoso e inconcludente che ha subito una sconfitta tutto sommato giusta a dispetto di un avversario non irresistibile.
GIOCO – La squadra di Martinez s’è presentata a Londra con un buona personalità e ha costretto i padroni di casa sulla difensiva per tutto il primo tempo con una manovra coordinata e piacevole a vedersi, fatta di tagli e inserimenti sia dei terzini che dei centrocampisti che si muovevano dietro Kevin Mirallas, schierato centravanti al posto dell’infortunato Lukaku. Tutto questo, però, non ha mai portato conclusioni pericolose verso la porta di Lloris, il quale è stato chiamato in causa in un paio di occasioni.
DISTRAZIONE FATALE – Anche nella seconda parte del match ho assistito allo stesso copione, ovvero Toffees che facevano possesso palla inconcludente e Spurs che riuscivano a difendersi e a ripartire. Su una di queste situazioni, la retroguardia Royal Blue si faceva trovare impreparata e Adebayor infilava Tim Howard per la più dolorosa delle beffe. A quel punto, il Boss cercava di correre ai ripari inserendo Barkley e il rientrante Deulofeu ma i due teenager, invece di dare un apporto positivo, finivano con l’intestardirsi in azioni personali che non portavano a nulla di buono. Il fischi finale di Clattenburg decretava, così, una sconfitta che lasciava l’amaro in bocca a tutti gli Evertonians.
CONCRETEZZA – Se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, avendo fuori gli attaccanti titolari (Traoré è rimasto in panchina) la squadra può solo che migliorare con la presenza di un attaccante di peso che possa finalizzare la grossa mole di lavoro che il centrocampo produce. Al contrario, è stato avvilente vedere tante situazioni in cui i nostri quasi non volevano concludere l’azione. Il dispiacere è tanto, anche perché certe partite, se vuoi coltivare il sogno Europa, le devi portare a casa. Ora, invece, siamo stati superati proprio dal Tottenham e questo non va bene. Non è che qualcuno, in rosa, si sente appagato del buon lavoro svolto finora?
Davide Ghilardi
EVERTON ITALIA
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