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— West Ham United FC (@whufc_official) 12 Febbraio 2014
Soltanto fino a un mese fa sembrava davvero una stagione maledetta quella del West Ham. Infermeria piena, gioco disastroso e qualche elemento un po’ troppo fuori dalle righe con Sam Allardyce infuriato nel tentativo di riprendere in mano le redini della squadra. Poi è arrivato il cambio di marcia e con la vittoria sul Norwich, la terza consecutiva in campionato, la squadra ha raggiunto il decimo posto in classifica .
L’IMPORTANZA DI CARROLL – Probabilmente il vero punto di svolta della stagione degli Hammers è stato il ritorno di Andy Carroll, giocatore determinante per i meccanismi offensivi della squadra e sicuramente uno degli elementi di maggior spicco della rosa a disposizione di Allardyce. La vittoria ottenuta sul campo del Cardiff nel 21° turno è stata fondamentale per ritrovare autostima e morale, appena tre giorni dopo la batosta senza appello nella semifinale di Capital One Cup all’Etihad contro il City (6-0) con la squadra al penultimo posto in campionato, a un passo dal baratro.
RITORNI IMPORTANTI – E’ innegabile che gran parte dei problemi ad Upton Park siano nati a causa dei tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa da ottobre e dicembre, quando in infermeria giacevano giocatori come il già citato Carroll, Reid, Tomkins, Collins e Vaz Te. Come se non bastassero gli infortuni, ci si era messa la testa calda di Capitan Nolan, uno che quando decide di mostrare quello di cui è capace lo fa in termini estremi sia nel bene che nel male, alla quale si è aggiunta la grana Ravel Morrison, dato per partente a gennaio e poi rimasto alla corte di Big Sam nonostante il corteggiamento serrato del Fulham.
FATTORE A – Inutile negarlo. Jaaskelainen, giunto alla soglia delle 39 primavere, ha esperienza ultra-decennale in Premier League, ma la vera scoperta di questo periodo di stagione degli Hammers è il 27enne Adrian. Una vita nel Betis B, una stagione da titolare in prima squadra nel “Betis dei miracoli” di Pepe Mel, fino all’arrivo a Londra di quest’estate. Dopo qualche scetticismo iniziale, l’andaluso sta convincendo tutti a suon di clean-sheets, ben cinque su otto sfide di Premier League finora disputate, di cui quattro nelle ultime quattro partite.
AMBIZIONI – Inutile alzare troppo l’asticella. L’obiettivo reale del West Ham è conquistare la salvezza il prima possibile e il mercato di gennaio dimostra l’intenzione di puntare più a raggiungere l’obiettivo al più presto per poi programmare il futuro. I prestiti di Borriello, Nocerino, Armero e Roger Johnson saranno importantissimi per questo finale di stagione; se i quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione non sono di certo una garanzia, certamente l’atteggiamento dell’ultimo mese nel momento più difficile della stagione, ha rinvigorito gli Hammers e i loro supporters, a dire il vero sempre presenti a supporto della squadra in pieno stile British.
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