In un’intervista rilasciata al Telegraph l’allenatore del Leicester, Craig Shakespeare, torna di nuovo sull’esonero di Claudio Ranieri.
Craig #Shakespeare has been in charge of #lcfc for 23 competitive games recording 11 wins (48%) & scoring 40 goals (1.74 goals per game) pic.twitter.com/0HI9myKtht
— Craig Shakespeare ⚽⚽ (@TwoBallsShakey) 23 settembre 2017
Sono ancora in molti quelli che si chiedono come sia stato possibile che colui che ha portato il Leicester a compiere un vero e proprio miracolo sportivo venisse licenziato in quel modo. Claudio Ranieri non ha certo goduto di molta riconoscenza sulla panchina delle Foxes. Il tecnico italiano che era alla guida di quella favolosa squadra che contro ogni pronostico è riuscita a trionfare in campionato nel 2015-16, è stato esonerato lo scorso 23 febbraio 2017 in seguito alla sconfitta subita in Champions League contro il Siviglia.
A succedergli è stato il suo ex assistente al King Power Stadium, Craig Shakespeare che ha sempre avuto un ottimo rapporto con Ranieri.
In una dichiarazione rilasciata al Telegraph, l’attuale manager delle Foxes è tornato su quei momenti, confessando di aver preso una scelta molto complicata: “Succedere a Claudio sulla panchina del Leicester è stata, a causa delle circostanze, la cosa più difficile della mia carriera. La gente si era fatta un’idea su chi fossero i cattivi della situazione e la mia famiglia ascoltava tutti dire che io avevo pugnalato Ranieri alla schiena. Non mi ha mai colpito davvero questa cosa, nel calcio bisogna cercare di assorbire un po’ tutto. Ero ancora un dipendente del club e non volevo che la squadra si trovasse in zona retrocessione”.
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