RUSSIA 2018 – GIRONE C: I voti degli inglesi dopo la terza giornata

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Ecco il resoconto della terza giornata di questo Girone C del Mondiale di Russia 2018: vediamo i voti dei giocatori che militano in Premier League.

Gli “inglesi” della Francia

Lloris (Tottenham) – //

Mendy (Manchester City) – 6 – Rileva Hernandez al 60′ e prosegue bene il suo lavoro.

Pogba (Manchester United) – //

Ngolo Kante (Chelsea) – 6 – Esegue bene il suo lavoro di interdizione. Non sbaglia quasi niente.

Giroud (Chelsea) – 5,5 – Viene controllato a vista dai centrali danesi, si impegna molto ma senza eccellere. Un tiro nel primo tempo, poi punge poco.

Gli “inglesi” dell’Australia

Ryan (Brighton) – 6 – Può davvero poco sulle due reti subite. Per il resto buona prestazione.

Cahill (Millwall) – 5,5 – Sostituisce Juric dal 50’ senza brillare. Chiude senza splendere una carriera eccelsa.

Meredith (Millwall) – //

Mooy (Huddersfield) – 6 – Riesce a farsi notare su qualche calcio di punizione, non particolarmente pericoloso.

Jedinak (Aston Villa) – //

Luongo (QPR) – //

Irvine (Hull City) – //

Gli “inglesi” del Perù

Andrè Carrillo (Watford) – 7 – Mette a segno una bella rete che corona una partita giocata ad altissimo livello. Si fa notare per accelerazioni su entrambe le corsie laterali rappresentando una vera e propria spina costante nel fianco della difesa australiana

Gli “inglesi” della Danimarca

Schmeichel (Leicester) – 6 – Si mostra particolarmente attento sulle conclusioni di Giroud nel primo tempo e Fekir nel finale. Per il resto solo ordinaria amministrazione.

Lossl (Huddersfield) – //

Christensen (Chelsea) – 5,5 – Non brilla particolarmente dal momento che si trova a giocare davanti alla difesa in un ruolo che non è propriamente il suo.

Jorgensen (Huddersfield) – 6 – Difende bene e con ordine senza rischiare mai particolarmente.

Knudsen (Ipswich Town) – //

Dalsgaard (Brentford) – 5,5 – Rischia un po’ troppo su Hernandez, graziato. Per il resto sbaglia davvero poco.

Eriksen (Tottenham) – 6 – È il più pericoloso della sua squadra, anzi è l’unico a vedere la porta. Purtroppo non è costante e si accende a sprazzi.