Uno sguardo in vista della prossima stagione

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L’attenzione al momento è tutta per i Mondiali di Russia, ma quando calerà il sipario sul torneo iridato, allora il campionato nazionale più seguito del pianeta tornerà con prepotenza a prendersi la ribalta. La Premier League 2018/2019 si annuncia più entusiasmante che mai, con nuove sfide e storie pronte a consumarsi negli stadi inglesi. Dall’11 agosto tutti a caccia del Manchester City, padrone incontrastato della scorsa stagione. Un torneo, quello passato, che di fatto non è mai stato in dubbio. I citizens hanno fatto comprendere l’antifona fin da subito, chiudendo addirittura in crescendo e facendo registrare il record di punti nella storia della Premier: 100 punti. Può una squadra che ha dominato essere messa in difficoltà dalle antagoniste? Se non si trattasse della lega inglese, forse no. Ma il campionato d’Oltremanica è talmente ricco che offre a tutti, o quasi, la possibilità di realizzare campagne acquisti faraoniche, colmando nell’arco di pochi mesi un gap che pareva incolmabile.

Il City finora ha fatto poco sul mercato, forte anche di una rosa di primissima qualità e con una profondità notevole, che in teoria dovrebbe essere appena puntellata. Chissà, però, che Guardiola non riesca a convincere la proprietà a stanziare il solito budget milionario per rafforzare la propria supremazia. Il puntiglio del club, inutile negarlo, resta la Champions, tanto agognata quanto fin qui inavvicinabile. Nel frattempo le ambizioni dei citizens verranno testate già il 5 agosto, quando a Wembley andrà in scena il Community Shieldcontro il Chelsea. Il City è dato favorito da Betway, che quota la vittoria a 2.00, contro il 3.30 dei Blues.
Diverso il discorso per il Manchester United, che nelle prime settimane di calciomercato ha già fatto faville con dei colpi importanti, strappando a caro prezzo il centrocampista Fred allo Shakhtar Donetsk per 59 milioni e il terzino DiogoDalot al Porto per 19 milioni. C’è da scommettere che quelli del brasiliano e del 19enne portoghese saranno solo due degli acquisti che Mourinho ha preventivato per una stagione che dovrà vedere i RedDevils tornare protagonisti anche in Champions League. La gestione dello Special One fin qui non ha convinto appieno OldTrafford, dove sono arrivati fior fiori di giocatori che, però, spesso non sono riusciti a calarsi completamente nel credo del tecnico lusitano.
Due grandi incognite per la prossima stagione sono rappresentate da Chelsea e Arsenal. Le due londinesi hanno dato il via a una mezza rivoluzione: completa quella dei Gunners, che dopo oltre un ventennio hanno salutato Wenger per dare il benvenuto a Emery, mentre ancora si devonoconosceregli sviluppi del probabile cambio di panchina a Stamford Bridge con il passaggio da Conte a Sarri. L’Arsenal ha affidato il proprio progetto all’ex tecnico del Paris Saint-Germain, che in Francia ha raccolto più figuracce (campionato perso due anni fa a favore del Monaco e scottanti eliminazioni in Champions) che applausi. All’Emirates, però, hanno dimostrato di saper esser pazienti, proprio c’è che serve a un allenatore che non ha mai assaggiato la Premier, che non parla un inglese fluente e che punta su un calcio che necessita di ripetizioni per portare a risultati, come dimostrato a Siviglia. Nel frattempo i Gunners hanno messo le mani su Leno al posto dell’oramai disastroso Cech, sul centrale greco Sokratis e sull’ex juventino Lichtsteiner. Insomma, nessun nome altisonante, che possa far immaginare un immediato cambio di passo rispetto agli ultimi deludenti risultati dei passati campionati.

Giudizio sub iudice per il Chelsea, che appena passato nelle mani di Sarri cambierà diametralmente il modo di intendere il calcio, passando da un pragmatico come Conte a un esteta come l’ex napoletano. Serviranno, però non poche settimane per vedere compiuto almeno in parte il progetto tattico poiché l’acquisto di Jorginho è solo il primo della lista.

Puntano a mettere fine a un digiuno decennale sia il Liverpool che il Tottenham. Due delle più belle realtà della Premier, che sono riuscite a conquistare la simpatia degli amanti del calcio, grazie a un gioco piacevole ed elettrizzante. Soprattutto dalle parti di Anfield Road stanno provando a fare le cose in grande. Klopp ha fatto pienamente breccia nei cuori dei tifosi dei Reds, ammaliati dallo spettacolo visto in campo e da una Champions sfuggita per le clamorose papere di Karius. I primi acquisti sul mercato sono stati di altissimo livello, con 110 milioni spesi per Fabinho e Naby Keita.

Nel Nord di Londra, invece, è stato messo a segno il colpo più importante: la permanenza di Pochettino. Il deus ex machina del Tottenham deve però coronare con un trofeo stagioni finora molto positive, ma avare di soddisfazioni. Dopo quattro anni in sella agli Spursè arrivato il momento di raccogliere i frutti di un lavoro encomiabile, possibilmente con l’aiuto di Kane, a cui potrebbero fischiare le orecchie dopo annate straordinarie e un Mondiale super. Riuscire a confermare il bomber sarebbe il viatico migliore per puntare con decisione alla Premier.