Un primo tempo straordinario e una ripresa al di sotto delle aspettative ad Anfield, scenario dell’ottavo più bello ed affascinante della competizione. Liverpool-Bayern termina a reti inviolate, verdetti tutti rinviati alla gara di ritorno in programma all’Allianz.
Straordinari i rossi nel primo tempo, buona difesa baverese nella ripresa. Kovac poteva far qualcosina di più, ok uscire indenni da Anfield ma lasciare una trasferta senza timbrare il tabellino dei marcatori non resta mai un bottino soddisfacente.
CRONACA
Ad Anfield le note di YNWA dominano quelle della Champions, atmosfera elettrizzante per l’ottavo più atteso e senz’altro più prestigioso dal punto di vista tecnico. Si sfidano due delle contendenti al titolo finale e sono botti sin dai primi secondi nonostante le assenze di Robben da una parte e Van Dijk dall’altra: contrasti, breaks e ripartenze. Rossi col piede sull’acceleratore, pressing furente e tanta tanta aggressività, ma Bayern più palleggiatore grazie all’eleganza dei piedi di Thiago Alcantara. 4-3-3 speculare e gara a viso aperto.
Tedeschi protagonisti dei primi venti minuti: Matip sfiora l’autogol, Coman colpisce l’esterno della rete e Gnabry impegna Alisson. Dopo la mezzora scocca l’ora del fuoco rosso: quando il Liverpool muove velocemente la palla e gli attaccanti si spostano senza dare riferimenti agli avversari sono problemi serie per le difese altrui. Firmino si stacca e lascia spazio agli inserimenti, agendo da pivot, pivot che a sua volta può diventare Wijnaldum, forse l’unico centrocampista rosso in grado di farlo. Se abbiniamo questa velocità alla straordinaria capacità di strappare e dominare le mediane avversarie in contropiede, si spiega perchè l’undici di Klopp abbia giocato una finale di Champions e comandi attualmente il campionato più prestigioso al mondo. Ed è così che fioccano palle gol: prima diagonale clamorosamente fallito da Manè, poi Fabinho spara addosso a Neuer, poi Firmino tenta uno scavetto che sfiora soltanto la porta. Finisce un primo tempo da paura, incredibilmente a reti inviolate.
Nella ripresa il Bayern sembra esser riuscito finalmente a prendere le misure. Nonostante serva il gol in trasferta, i bavaresi sembrano più attenti e coperti, evidentemente storditi dal gran finale di primo tempo dei Reds. A destra Gnabry fa molto bene, dimostrando idee chiare e concretezza a differenza del suo collega più prestigioso, Kingsley Coman, fin qui tutto fumo e niente arrosto. Prima salta diversi uomini e mette un pallone pericolosissimo al centro, poi cerca la conclusione col sinistro da lontano: pallone che sorvola la traversa, ma trema Anfield. Dopo una prima fase di avvio in cui necessariamente serviva tessere le lodi bavaresi, arriva dal minuto 60′ una lunga fase di stallo in cui i rossi riprendono il pallino del gioco ma a ritmi ovviamente inferiori a quelli supersonici tenuti nella prima frazione. A pochi minuti dalla fine un colpo di testa di Manè trova i riflessi di Neuer, è l’ultima emozione di un secondo tempo al di sotto delle aspettative. Il Liverpool non riesce a sfondare e deve accontentarsi del pari, così come il Bayern che però, giocando lontano dalle mura amiche dell’Allianz, poteva senz’altro provar qualcosa di più.
PAGELLE E TABELLINO
LIVERPOOL-BAYERN 0-0
Possesso: 47-53%. Ammoniti: Kimmich, Henderson. Angoli: 5-6.
Liverpool 4-3-3: Alisson 6, Arnold 6 Fabinho 6.5 Matip 6 Robertson 6, Keità 6.5 (76′ Milner 6) Henderson 7 Wijnaldum 6, Salah 5.5 Firmino 5.5 (76′ Origi 5.5) Manè 6.
Il migliore Henderson 7: partita di intelligenza calcistica straordinaria. Il Liverpool rappresenta la velocità e l’aggressività, senz’altro, ma ordine, esperienza e pulizia sono necessarie: per questo esiste Jordan Henderson.
Il peggiore Salah 5.5: non riesce mai a sfondare. Nel primo tempo crea diversi spazi ma non graffia, nella ripresa soffre l’esperienza e la fisicità di uno dei fluidificanti storicamente più forti negli ultimi anni, David Alaba. Meglio Manè, che divora diverse palle gol, ma riesce sempre a creare scompiglio nella retroguardia bavarese: pericoloso fino alla fine. Maluccio anche Firmino, nonostante un gran finale di primo tempo. Esce malconcio in piena ripresa.
Bayern Monaco 4-3-3: Neuer 6.5, Kimmich 6 Sule 6 Hummels 7 Alaba 6.5, Javi Martinez 7 Thiago Alcantara 6.5 James Rodriguez 5 (88′ Renato Sanches), Gnabry 6.5 (90′ Rafinha) Lewandowsky 5.5 Coman 5 (81′ Ribery 6).
I migliori, la vecchia guardia: Javi Martinez & Mats Hummels 7: nel primo tempo lavoro difficilissimo per trattenere le terribili folate offensive avversarie, nella ripresa esprimono esperienza e classe. Grandi recuperi quelli del metronomo spagnolo.
Il peggiore Coman 5: Nel primo tempo sembra voler spaccare il mondo ma sbaglia puntualmente tutte le scelte. Nella ripresa esce addirittura dal gioco, eclissandosi dall’ottavo di finale che richiedeva un protagonista come lui. Tutto fumo e niente arrosto.
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