Kane, quale futuro? Ecco perchè resterà bandiera del Tottenham

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LONDON, ENGLAND - MARCH 02: Harry Kane of Tottenham Hotspur battles for possession with Sokratis Papastathopoulos and Granit Xhaka of Arsenal during the Premier League match between Tottenham Hotspur and Arsenal FC at Wembley Stadium on March 02, 2019 in London, United Kingdom. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

di Simone Dell’Uomo

La notizia di ieri riecheggerà per giorni e giorni. Riparte la Premier, riparte uno dei prodotti di marketing più esportati al mondo. Notizia che non può che far sorridere chi ama e vive Premier, i suoi sostenitori, quasi ossigeno per tutti loro. Sorride il Tottenham, che col passare dei mesi di inattività ha recuperato tutte le sue stelle che, assenti forzati tra gennaio e febbraio, avevano lasciato la squadra in balia degli eventi. Tra l’esonero di Pochettino, la fine di un ciclo, forzato ricambio generazionale con tanti, forse troppi giovani in balia degli eventi, sembrava davvero una stagione destinata al fallimento. Decimo posto, tutt’altro che utopia.

Invece Lamela, Son, Bergwjin, Sissoko e soprattutto Kane sono tutti tornati a disposizione dopo la lunga sosta drammaticamente imposta dal Covid. La classifica è ancora corta e, in un finale di Premier così suggestivo, estivo e particolare, gli Spurs possono tornare a tutti gli effetti a mirare a quello che negli ultimi anni è diventato il loro habitat naturale, la Champions. Torna soprattutto Harry Kane, uno dei centravanti più forti al mondo, nelle ultime settimane protagonista delle prime pagine di mercato. Resterà o andrà via? Questo l’interrogativo che più cattura le attenzioni e le preoccupazioni dei tifosi del Tottenham, che tutt’altro desidererebbero fuorchè veder il loro elemento più rappresentativo andar via. Ma al Tottenham è arrivato uno dei manager più vincenti della storia del calcio, Jose Mourinho, l’arte di vincere. Basterà per convincere l’uragano a rimanere e costruire insieme un Tottenham finalmente vincente? “Non rimarrò al Tottenham per divertimento – ha spiegato ad aprile – sono un calciatore ambizioso, voglio continuare a migliorare ma soprattutto lottare per tutti i traguardi più importanti. Resterò solo se la dirigenza continuerà a muoversi nella direzione giusta”. 

KLINSMANN VS SHERINGHAM Due dei grandi attaccanti del Tottenham generazione anni 90 dividono le due filosofie. C’è Klinsmann che sostiene come e quanto Jose Mourinho sia l’uomo perfetto per sposare, abbracciare e galvanizzare quella voglia matta di trofei di Harry Kane, c’è invece lo stesso Teddy Sheringham che, tradendo il suo affetto per gli Spurs, suggerisce all’uragano di andarsene, proprio perchè ogni calciatore purtroppo vanta solamente una carriera, il tempo scorre e non c’è più tempo d’aspettare: uno come lui può e deve vincere trofei importanti ogni anno.

TOTTENHAM A VITA? Vero che il Tottenham dovrà digerire le spese del nuovo stadio, vero che un eventuale mancato accesso alla prossima Champions abbasserebbe la liquidità delle proprie casse, vero che l’effetto Covid inciderà su tutti i club, va però anche detto che tra la fine di questa stagione e l’inizio della prossima intercorrerà un periodo di mercato molto molto piccino, per questo è difficile prevedere o ipotizzare spostamenti di grandi campioni o vere e proprie rivoluzioni in rosa. Per questo, considerando che Kane comunque guadagna eccome al Tottenham, considerando che lui nasce e cresce tifoso di un club di cui ne rappresenta probabilmente la bandiera più importante, resta difficilissimo ipotizzare una partenza di Kane, almeno quest’anno. Ma l’impressione è che resterà al centro del progetto pure dell’era Mourinho, quella dei prossimi anni. Il Tottenham tornerà a competere per grandissimi livelli già dalla prossima stagione: Kane resterà al centro del progetto.