Buongiorno cari amici e bentornati nel magico mondo della Premier League. Una partita speciale, la più affascinante che il football ormai da decenni possa regalare: Manchester United v Liverpool. Una rivalità lunghissima, bellissima e destinata (speriamo) a non finire mai. La location è il Teatro dei Sogni, quell’Old Trafford spesso fortino dello United contro gli odiati rivali ma anche teatro di alcuni dei successi più memorabili per i rossi di Liverpool. L’entrata in campo delle squadre è come al solito mistica, siamo al 230esimo confronto di sempre fra queste due squadre. La partita comincia a ritmo abbastanza sostenuto, con il Liverpool che tiene alto il baricentro e lo United che pensa soprattutto a regolare il gioco in transizione.
Ma già dai venti circa sorgono i problemi: diversi giocatori dei Red Devils sono attanagliati da problemi fisici e Solskjaer è costretto ad utilizzare addirittura tutti e tre i cambi nel giro di venti minuti. Herrera, Mata e Lingard (tra l’altro entrato proprio come sostituto di Herrera e già non al meglio) si arrendono a problemi muscolari e tornano negli spogliatoi. Anche i Reds non se la passano benissimo: Firmino dà un pallone semplice in profondità a Salah ma appoggia male il piede e la caviglia si gira. Perfino il brasiliano saluta anzitempo la partita. Le occasioni non sono intanto moltissime: Salah di punizione dal limite manda altissimo, Matip tenta di incornare da angolo ma manda alto. Dall’altro lato Lukaku ha la chance a fine primo tempo di trafiggere Alisson (che già si era superato su Lingard qualche minuto prima su grande palla dell’ariete belga) ma non riesce a dare potenza al suo colpo di testa. Ritmo, lotta, infortuni. Finisce così il primo tempo, ma il bel gioco latita.
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Nel secondo tempo qualche occasione c’è, le squadre si stancano e gli spazi si allargano. Il Liverpool ha una doppia occasione sia con Matip che con Wijnaldum. Manca un rigore abbastanza netto agli ospiti, con il giovane McTominay che su calcio d’angolo abbraccia Matip impedendogli di saltare. Nello United soprattutto Lukaku sale di livello. Al 75′ ci sarebbe anche il vantaggio dei padroni di casa su palla inattiva, ma l’assistente annulla per giusto fuorigioco di Smalling. Lo stesso centrale inglese poi non riesce a pochi minuti dalla fine ad arrivare su un ottimo cross ancora di Lukaku. Finisce 0-0, lo United gioca più da provinciale, ma non è assolutamente una critica. La maturità si vede anche nel momento della sofferenza, della difficoltà, e i Red Devils lo dimostrano. Complessivamente i Reds invece sono assolutamente rimandati, Klopp molto deluso a quanto sembra. And that’s all folks! A prestissimo sempre qui su passionepremier.com.
FULL-TIME Man Utd 0-0 Liverpool
Liverpool return to the top of the #PL after a frenetic encounter ends goalless #MUNLIV pic.twitter.com/WIviDxbV4s
— Premier League (@premierleague) February 24, 2019
TABELLINO MANCHESTER UNITED 0-0 LIVERPOOL
Gol: –
Ammoniti: 23′ Milner (LIV), 83′ Shaqiri (LIV), 90′ Wijnaldum 90′ (LIV); 81′ Young (MUN).
Espulsi: –
Arbitro: M. Oliver.
Stadio: Old Trafford, Manchester.
FORMAZIONI E PAGELLE
Manchester United (4-3-1-2): De Gea 6; Young [C] 5,5, Smalling 6, Lindelof 6,5, Shaw 7; Herrera 6 (dal 21′ Pereira 5,5), McTominay 5,5, Pogba 7; Mata 6 (dal 25′ Lingard 6, dal 43′ Sanchez 5,5); Rashford 6,5, Lukaku 6,5. All: O. G. Solskjaer 6,5.
Sostituti non usati: Bailly, Dalot, Fred, Romero.
Squadra eroica oggi. Se c’è un merito che Solskjaer ha sopra tutti gli altri è quello di aver ricordato a questi uomini che la maglia conta più di qualsiasi schermaglia con gli allenatori o tra i giocatori stessi. Oggi lo United può essere assolutamente fiero della propria prestazione.
A valuable point and clean sheet in a fantastic supportive atmosphere at Old Trafford…
Geplaatst door Manchester United op Zondag 24 februari 2019
Il migliore – ce ne sono molti, scegliamo Luke Shaw. Il terzino scuola Southampton si dà da fare sin da subito e annulla praticamente Salah dal campo. Non spinge molto, contro questo Liverpool non puoi permettertelo, ma è disciplinato e ordinato più del suo opposto Young, che invece lascia qualche spazio in più. Anche Pogba ottimo, partita di grande sacrificio per il francese, troppo spesso criticato per il suo atteggiamento.
Il peggiore – Young. Il terzino destro, capitano di giornata, lascia un po’ di spazio sulla sinistra soprattutto nel secondo tempo. Prende anche un’ammonizione totalmente evitabile, poco male visto che non era comunque diffidato.
Liverpool (4-3-3): Alisson 7; Milner 5,5, Matip 6,5, Van Dijk 6,5, Robertson 6; Henderson [C] 5,5 (dal 72′ Shaqiri 6), Fabinho 6,5, Wijnaldum 6; Salah 5 (dal 79′ Origi 6,5), Firmino 5,5 (dal 31′ Sturridge 5,5), Mane 5,5. All: J. Klopp 6.
Sostituti non usati: Mignolet, Alexander-Arnold, Keita, Lallana.
Una squadra compatta e tendenzialmente autoritaria nel primo tempo, più che altro considerando quanto storicamente sia difficile giocare in questo stadio. Con l’andare della partita qualche piccolo spazio in più si crea, ma soprattutto i giocatori d’attacco non incidono. Tant’è che le occasioni migliori sono di Matip e Wijnaldum, che di mestiere non fanno l’attaccante.
Il migliore – Alisson. Nel suo pomeriggio quasi del tutto di riposo c’è un’occasione in cui dimostra perché quest’anno il Liverpool sia così in alto anche grazie a lui. Palla geniale di Lukaku dentro per Lingard, l’inglese cerca di aggirare il portiere a pochi metri dalla porta. Ma Alisson con la manona sinistra blocca lì il pallone, buttandovisi sopra come un felino di razza. Menzione anche per i due centrali, che giocano una partita praticamente perfetta.
Il peggiore – Momo Salah. Non sappiamo se per paura o per altro, Momo Salah quest’anno con le grandi non riesce ad incidere. Oggi Shaw lo tiene a bada molto bene, meritandosi un bel voto e non facendogli praticamente vedere il pallone se non per pochi attimi. A ‘coronamento’ della sua prestazione viene anche sostituito. Ora le gare contro le grandi saranno solo due più il Merseyside Derby, vedremo come andrà.
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