Tottenham, domenica da lupi: Molineux step fondamentale

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di Simone Dell’Uomo

Conditio sine qua non della stagione del Tottenham la prossima imminente domenica da lupi. Da lupi a tutti gli effetti: Wolves-Tottenham, una superclassica di chi ama e mastica calcio britannico. Mai una gara come le altre, una gara che rievoca, spiacevolmente per i lupi, la finale di Coppa Uefa vinta dagli Spurs nel lontano 1972. Oggi è tutta un’altra musica, perchè i Wolves, tornati prepotentemente dalle ceneri di Championship a grandi livelli grazie al lavoro di NES, acronimo di Nuno Espirito Santo, sono riusciti a far fin qui addirittura meglio dello scorso anno e volano altresì in Europa League. Reduci dal rotondo e prestigioso 4-0 sul Besiktas, tripletta di super Jota e qualificazione ai sedicesimi strappata in grande stile, i lupi affrontano gli Spurs in posizione di vantaggio in classifica. Molineaux campo caldissimo, pubblico straordinario pronto a trascinare e galvanizzare Raul Jimenez e compagni, al fine di battere chissà pure il Tottenham superando le fatiche europee.

Photo By Getty Images

OSTACOLO WOLVES Per il Tottenham partita rischiosissima: non ci si può fermare, serve continuare a testa bassa a risalire la classifica. S’è riaperta la corsa al quarto posto, ma bisogna restare al passo del Chelsea che, distante 6 punti, presumibilmente avrà vita tutt’altro che complicata in casa col piccolo Bournemouth. E domenica prossima c’è proprio Tottenham-Chelsea, una partita tutta Special, la partita che Mou aspetta più di qualunque altra, l’ex col dente avvelenato prepara la rivincita e sa bene quanto conti arrivarci a 6 punti di distacco. Per questo bando alle ciance, occorre vincere al Molineaux. Anche con una deviazione, con un inserimento, con una giocata di uno dei top players offensivi, magari grazie a Kane e Alli tornati agli antichi fasti. E Mourinho affronterà un suo vecchio amico e portiere, proprio Nuno Espirito Santo, per il quale esprime parole cariche d’affetto: “Sarà una partita complicatissima per noi, molto molto difficile. Nuno sta realizzando un lavoro straordinario. E’ un top manager, lo ha dimostrato. Non puoi venire in Premier e non restare qui per 3 anni se non sei un grande allenatore. E lui l’ha dimostrato. E certe volte credo che non riceva i grandi complimenti che merita. Dal punto di vista tattico parliamo di una delle squadre più forti in Premier, una squadra fatta di giocatori perfetti per il suo calcio, perfetti per quello che vuole il loro manager. E penso, non si offenda (ride ndr) che sia nettamente più forte da allenatore che da giocatore”. 

“LAVORARE” Mourinho sa bene che nonostante la sconfitta indolore col Bayern, la squadra ha ripreso a marciare nella maniera giusta in Premier: 3 vittorie su 4, mentalità giusta, forza e talento. Ma non sente ancora sua la squadra, ha bisogno di trasformarla definitivamente in un team di stampo tremendamente Mourinhano. D’altronde, è la prima volta negli ultimi 15 anni che Josè subentra a campionato iniziato, senza avviare e dirigere preparazione. “E’ frustrante non poter lavorare e sviluppare alcuni aspetti sul campo che fin qui, complice calendario contratto, non ho avuto. Quindi l’unica cosa che a gennaio voglio, più che acquisti, è poter disporre di qualche settimana più libera per affrontare discorsi che normalmente, se avessi allenato la squadra da luglio, avrei sviluppato in precampionato. Ho bisogno di un pochino di tempo perchè dobbiamo appunto migliorare in determinate situazioni. Abbiamo talento e desiderio per migliorare”.

IN E OUT Calendario contratto, impegni ravvicinati, un frenetico periodo natalizio incombente, ma non solo. Pure i diversi infortunati, un Eriksen su cui Mou non può costruire il futuro perchè se ne andrà, il tecnico portoghese fa il punto: “I calciatori che sono rimasti a casa (Kane, Alli, Vertonghen, Aurier) sono chiaramente a posto. A parte Winks, gli infortunati purtroppo restano ancora fuori. Ho bisogno di Lamela il prima possibile, Ndombele rientrerà per Natale. Dispiace per Ben Davies: sono arrivato, l’ho fatto giocare, l’ha fatto bene, purtroppo sarà costretto a restare fuori per molto tempo”. Spazio per Lo Celso? “E’ un nostro giocatore e non siamo certamente tanti, complice infortuni. Mai n questo momento ci sono calciatori più pronti, gente che vive un momento di forma straordinaria, come Sonny o Dele Alli. Se devo essere oggettivo e sincero con voi, ammetto che non giocherà dall’inizio domenica ma sicuramente giocherà titolare in altre occasioni. La formazioni di domenica è stata già costruita e progettata prima della gara di martedì, signori. Quindi la gara col Bayern non avrà alcun impatto sulle mie scelte, nonostante sia stato impressionato da calciatori come Foyth, che ha giocato con stabilità, solidità e tranquillità, ha giocato molto bene, a gennaio resterà con noi, non andrà a giocare da nessuna parte. Sessegnon? E’ giovane, molto giovane, ed in questo momento deve crescere: per la sua formazione credo sia meglio sviluppare le sue qualità da esterno alto”. 

Jurgen Klopp con Pepjin Linders e Peter Krawietz. Photo by Getty Images

JURGEN Infine, una battuta su Jurgen Klopp, che sarà protagonista in Premier col suo Liverpool anche per i prossimi anni. Mourinho non teme l’avversario e anzi rilancia, dimostrandosi sorridente ed entusiasta di affrontare ancora una volta uno dei migliori in circolazione. “Il rinnovo di Jurgen? Notizia fantastica per la Premier! Tutti noi vogliamo avere i migliori calciatori, i migliori allenatori, i migliori club. A Liverpool sono tutti felici: Jurgen stesso, il club, i tifosi, i calciatori”. 

Simone Dell’Uomo