Londra, 2019. Il Natale ormai è alle porte e i festeggiamenti non si lasciano di certo attendere. Nella città britannica, una delle più amate al mondo, c’è una tradizione davvero speciale per queste festività. E in un certo senso, anche se in maniera diversa, è così anche nello sport, specialmente nel mondo del calcio, che è fatto di rivalità e tanti confronti infuocati; simbolicamente, infatti, ci sono ‘più Londra’ in una singola quanto meravigliosa città. Lo sappiamo noi, lo sanno bene gli appassionati di calcio e della Premier League e i più accesi sostenitori dei club londinesi.
E lo sa, eccome se lo sa, Josè Mourinho, lo ‘special one‘. Lui sì, che di battaglie ne ha vissute e raccontate. Innumerevoli, infatti, sono i successi raggiunti al Chelsea, a tratti indimenticabili, talmente indimenticabili che portarono Josè ad esclamare: “io non allenerò mai il Tottenham!”. Parole forti, uniche e che, ovviamente, ai fan dei Blues piacquero particolarmente. Ma lo sappiamo, il calcio è uno sport particolare, e i suoi protagonisti, a volte, cambiano modo di vedere le cose. Basta poco, dopotutto. Può capitare, infatti, che il vento tiri in una direzione opposta a quella che vorremmo fosse.
E proprio sotto Natale di un 2015 davvero freddo, successe questo: ‘Mou’ viene esonerato da Abramovich, presidente davvero esigente del Chelsea. E così la storia può cambiare, basta davvero poco dopotutto, lo ripetiamo. Passano i giorni, i mesi, gli anni e torniamo ancora a dicembre. Altra avventura da allenatore per il portoghese, ancora a Londra, ma al Tottenham. Buffo no? Come il destino possa mescolare le carte in tavola. Anche se forse, questa volta il merito è tutto del ‘giocatore’, in questo caso Josè Mourinho. Già, perché il tecnico portoghese aveva detto che non avrebbe mai allenato il Tottenham e proprio lui, oggi, si trova alla guida tecnica degli Spurs. Ma l’ex allenatore di Inter e Real Madrid è così, prendere o lasciare. E poi, alla conferenza stampa di presentazione da allenatore della sua nuova squadra, lo ha affermato: “sì, dissi che non avrei mai allenato il Tottenham, ma prima di essere esonerato al Chelsea”. Caso chiuso e risolto, almeno per Mou.
TRA PASSATO E PRESENTE, ECCO IL BALLO DELLE DUE LONDRA
Ma adesso non c’è più tempo di parlare del passato, no. Bisogna prepararsi al futuro, al ballo delle due Londra che si intrecciano in una notte unica, a tratti magica. Perché la storia si può cambiare, rimodellare a proprio piacimento e variarne i contenuti spesso imprevedibili. E in tutto questo, come sempre, Josè Mourinho agirà come uomo chiave, ma per il Tottenham stavolta, in una ferita aperta dal 2015 per lui, da quell’esonero che probabilmente non gli è ancora andato giù. E la volontà di togliere dalle mani di Lampard e tutto quanto il Chelsea la qualificazione alla prossima Champions League, è davvero grande. E tra passato e presente, la battaglia fra due Londra divise da un solo carismatico uomo, si accende sempre di più. Perché il calcio è questo, la Premier League è questa: un unico imprevedibile spettacolo. Sempre.
Di Christian Camberini
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