Giovedì sera tutti impegnati. Vi spieghiamo perché!

Leicester e Liverpool si affrontano per capire se il campionato si può riaprire. Giovedì sera saremo tutti impegnati, qui vi spieghiamo come e perché

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Photo by Getty Images

Visti tutti i primi, tutti i secondi e tutti i buonissimi pasti che consumeremo nel pericoloso trittico 24-25-26 dicembre, alla fine di questi giorni non è difficile pensare che ognuno di noi avrà le pance abbastanza piene. E, come si dice dalle mie parti, la pancia piena vuole il proprio riposo. Inoltre, il periodo natalizio sembra sempre abbastanza freddo per lasciare il proprio posto sul divano o in qualche locale al caldo. Da sole queste ragioni già basterebbero a farci desistere da qualunque velleità di avventura nella giornata del 26 dicembre. Ciò detto, non solo a pranzo, ma anche al giovedì sera meglio non prendere impegni, saremo tutti impegnati. Qui vi spieghiamo il perché!

It’s Boxing Day!

Forse non tutti conosciamo il significato del Boxing Day in Inghilterra e alcune delle partite più memorabili che si sono giocate in questa giornata. Non si tratta del classico giorno dopo Natale, ma di una tradizione che affonda le proprie radici negli anni in cui il football nasce e prende concretamente forma.

Quest’anno il giorno di Santo Stefano ci regala un calendario un po’ spezzatino, con una partita alle 13:30 a cui seguirà un piatto ricco alle 16 e un posticipo il giorno dopo al Molineux (qui entriamo nel dettaglio). In mezzo, al giovedì sera, il match clou della giornata. Il confronto tra la prima e la seconda della classe. Due squadre che, seppur su basi diverse, vogliono tornare a scrivere il proprio nome nella storia di questa glorioso campionato. Leicester v Liverpool, è sfida aperta!

Come arriva il Leicester

Le Foxes quest’anno planano verso il ritorno in Champions League, la cui qualificazione è stata finora conquistata solamente nella imprevedibile quanto meravigliosa cavalcata verso il titolo di campioni d’Inghilterra nel 2016. I risultati quest’anno sono stati impressionanti: se si esclude la sconfitta nell’ultimo match contro il Manchester City, il team delle Midlands Orientali ha perso l’ultima partita ad inizio ottobre. Miglior difesa, prestazioni eccelse da parte del centrocampo, un Vardy incontenibile.

Un’immagine del 9-0 esterno con cui il Leicester schianta il Southampton. Photo by Getty Images

Dicevamo dell’ultima sconfitta. Avversario: il Liverpool di Jurgen Klopp ad Anfield. Una partita molto intensa, risolta nel recupero da un rigore di Mr Reliable James Milner, dove le Foxes avevano ottenuto il pareggio su un ottima trama tra Ayoze Perez e Maddison. Molta delusione nei volti dei giocatori, rimorso per Rodgers per avercela quasi fatta a strappare un punto nello stadio in cui arrivò letteralmente ad un centimetro dall’immortalità.

Rodgers nel 2014 durante la sua esperienza al Liverpool

Il nordirlandese ha squadra giovane e in grande forma. Un mix di giocatori di esperienza e giovani terribili che non hanno paura di niente e di nessuno. Soyuncu, Tielemans, Vardy, Maddison, Evans, tutti ottimi giocatori e che compongono la spina dorsale di questa squadra. Il supporto dei tifosi sarà «la cosa più importante» come ha ricordato Rodgers in conferenza stampa: «spero che saranno orgogliosi e rumorosi al loro massimo. Se riusciamo a combinare la nostra prestazione con il tifo dagli spalti abbiamo la possibilità di creare occasioni e sfruttarle».

Intanto Vardy, assolutamente in forma al momento e capocannoniere indiscusso del campionato, si prepara alla sfida. Il centravanti, 33 anni fra due settimane, ha declassato qualunque speculazione che vorrebbe un Liverpool stanco: «i calciatori sono abituati a giocare tanto in certi periodi. Hanno viaggiato molto [per il Mondiale per Club], quindi hanno avuto possibilità di recuperare». I tifosi avranno dunque una squadra motivata da supportare. Come se non bastasse già l’avversario, il club ha deciso di motivare anche i tifosi attraverso la messa a disposizione di birra gratis prima dell’incontro!

Esultanza di Jamie Vardy dopo uno dei suoi 17 gol quest’anno. Photo by Getty Images

Come arriva il Liverpool

I campioni d’Europa e del mondo, primi a Natale in Premier per il secondo anno consecutivo, cercano di sfatare un tabù: essere primi a Natale e perdere il campionato a fine anno. Un’impresa, negativa, accaduta prima solamente ad altre tre squadre: il Liverpool nel 2008/09, il Liverpool nel 2013/14 e il Liverpool nel 2018/19. I Reds quest’anno hanno un vantaggio importante: dieci punti con una partita in meno rispetto al Leicester.

A Melwood intanto hanno aggiornato la bacheca. Adesso sulla destra campeggia un «1 Clubs’ World Cup Champions» col simbolo del trofeo proprio qualche centimetro sopra. I giocatori sono rientrati a casa già da qualche giorno, non hanno affrontato oggi il classico allenamento natalizio ma hanno goduto di un giorno totalmente libero. Il periodo intenso in termini di partite il Liverpool lo vive già da molti mesi. Se dovesse riuscire a tenere questo ritmo almeno fino alla partita di FA Cup con l’Everton sarebbe un risultato straordinario.

Nel frattempo è anche arrivato Minamino, che ha svolto le visite mediche e si aggregherà ai nuovi compagni dal 1 gennaio. Dall’altro lato continua il calvario per Oxlade-Chamberlain, che ha subito un infortunio ai legamenti della caviglia nella finale contro il Flamengo. Secondo Klopp il 2019 di Ox è giunto al termine, e anche l’inizio del 2020 sembra a rischio. Il suo infortunio si aggiunge a quelli di Matip e Fabinho, oltre a quello di Clyne da inizio anno.

Minamino alla firma con il suo nuovo club qualche giorno fa

Gli ultimi precedenti

Come detto sopra, l’ultimo match di Anfield ha visto un grande show in campo. Il Liverpool dopo essere passato in vantaggio ha avuto altre occasioni per raddoppiare. Il Leicester non si è fatto intimorire, si è organizzato e ha ottenuto un bel pareggio, prima che Milner mettesse tutti d’accordo dopo un rigore molto contestato.

La rissa dopo il fischio finale all’andata ad Anfield. Pic by David Rawcliffe/Propaganda

Al King Power le Foxes sperano di invertire la rotta nei confronti dei rivali rispetto agli ultimi precedenti, che li vedono quasi solo sconfitti. Le ultime vittorie del Leicester sono arrivate entrambe in casa e ormai ad inizio 2016 e 2017. Vittorie entrambe molto significative: la prima per 2-0 nella grande cavalcata verso il titolo, con un eurogol di Vardy dalla distanza imbeccato dal sinistro fatato di Mahrez. L’anno dopo invece la delusione per i Reds arriva nel momento in cui a Leicester hanno esonerato Claudio Ranieri, sostituito da Shakespeare. Il 3-1 finale è un risultato meritato per i padroni di casa, che annichiliscono i Reds che perdono ulteriori punti nella rincorsa al titolo quell’anno.

Come andrà quest’anno? Scopriamolo insieme giovedì sera alle 21, non prendiamo impegni!

di Daniele Calamia

Daniele Calamia