di Simone Dell’Uomo
Bollito, superato, anziano… o storia del calcio? Il dilemma che affligge i tifosi del Tottenham Hotspur attorno ad un nome mai comune, quel nome, quello di Jose Mourinho, è sempre lo stesso. Il tempo darà loro spiegazioni, forse vittorie, forse sconfitte. E ciò che contraddistingue uno che sarà sempre considerato Special, in tutto e per tutto, è fortunatamente il suo palmares. E la sua voglia infinita di vincere titoli su titoli. Per questo domani gli Spurs, indipendentemente se arriveranno quarti o meno (missione complicatissima) torneranno a tuffarsi nelle acque della FA Cup, coppa che manca da troppi anni, la possibilità di tornare a fare l’unica cosa che Poch, indipendentemente dall’eccelso lavoro svolto, non è riuscito a fare: sollevare trofei, Silverware. E Mou sa bene che è proprio su quest’aspetto che deve puntare, perchè in fondo resta una vecchia volpe che sa sempre come ingannare l’avversario, specialmente in un’ipotetica semifinale, soprattutto in un ground che ormai gli Spurs conoscono molto bene, Wembley.
DOMANI SAINTS L’impressione è che il Tottenham sia stato molto molto sfortunato col sorteggio, o quantomeno, nonostante la FA Cup sia magica e regali sorprese su sorprese ogni anno, avrebbe potuto consegnare al Tottenham sorteggio migliore su campi o contro avversari di leghe inferiori, perchè in fondo siamo ancora soltanto al quarto turno, ai sedicesimi. Siamo ancora alle fasi evolutive e gli Spurs già sono costretti ad andare a Southampton. “Hanno grande fiducia – spiega Mou – Squadra molto difficile da affrontare. Hanno trovato un quadro chiaro e preciso di come giocare, da due mesi a questa parte. Sono forti, i risultati lo dimostrano: a parte la parentesi Wolves, hanno sempre vinto. Si riposeranno un giorno in più di noi, e questo è un vantaggio e renderà tutto più complicato. Lo sappiamo, lo sappiamo tutti, sarà una gara difficilissima”.
MERCATO Più o meno, una settimana alla fine del mercato di riparazione. Il Tottenham, che cercherà la prossima estate di costruire la prima vera squadra del nuovo ciclo Mourinho, presenta alcuni problemi di costruzione, su tutti l’assenza di un centravanti. Nelle ultime 48 ore s’è fatto con insistenza di Willian Jose, centravanti 28enne della Real Sociedad. Giocatore completo, fatto, maturo. Che ormai aspetta solo una chiamata, quella di una big, dalla Premier, possibilmente. E sembra un pupillo di Mou, perchè (soprattutto a chi scrive) ricorda tremendamente Diego Costa. Completo, ottimo score, grandi doti fisiche e tattiche, soprattutto quelle di far sponda a giocatori che attaccano benissimo le seconde palle negli ultimi 20 metri: Son, Lucas, Alli, davvero l’imbarazzo della scelta. Nelle prossime ore la decisione: secondo le ultime ballano 11 milioni di sterline tra domanda e offerta, Levy chiamato a colmare la distanza e regalare un Mou un centravanti vero, alternativa vera ad Harry Kane che ne avrà fino ad aprile. Tutto pronto, tra l’altro, per l’addio di Eriksen, presumibilmente ormai destinazione Inter, ma avremo modo di parlarne, eccome.
Simone Dell’Uomo
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