Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool-Southampton 4-0

Il Liverpool affronta il Southampton andando a caccia della 24esima vittoria in 25 partite. I Reds completano l'opera con un 4-0 costruito nella ripresa

0
877
Photo by Getty Images

Insolita partita del sabato pomeriggio per il Liverpool, che contro un ottimo Southampton prova a continuare senza intoppi la propria marcia verso il fatidico diciannovesimo titolo della propria storia. I Saints arrivano ad Anfield ispirati da un ruolino di marcia impeccabile nelle ultime settimane, che ha permesso agli uomini di Hasenhuttl di tirarsi fuori dalla zona retrocessione e issarsi a metà classifica.

Il Southampton gioca molto bene nel primo tempo, tenendo alto il pressing e relegando il Liverpool ad una sola doppia occasione. McCarthy però risponde presente, mentre sul ribaltamento Ings ha una grande occasione in cui Alisson gli nega il vantaggio. Si va a riposo sullo 0-0.

Nel secondo tempo episodio dubbio in area Liverpool, la palla torna dall’altro lato e Oxlade-Chamberlain fredda il portiere avversario. Passano dieci minuti e su uno straordinario lancio di Alexander-Arnold Firmino imbecca Henderson che manda McCarthy da un lato e il pallone dall’altra. La Kop si gode il momento, prima che lo stesso capitano del Liverpool mandi in porta Salah che mette l’ombrellino nel long drink, come direbbe un vecchio saggio, con uno scavetto geniale. Partita finita? Forse: il Southampton prova a segnare il gol della bandiera, ma Salah manda in porta Firmino che, dopo una sterzata, riconsegna il pallone all’egiziano per la doppietta personale.

Canta la Kop, sempre più forte: «ora ci crederete, vinceremo il titolo!». Titoli di coda alla partita, abbracci fra i Reds e Danny Ings, che da queste parti viene sempre e comunque coccolato, come è giusto che sia per un simpatico e forte quanto sfortunatissimo calciatore. Liverpool a 73 punti, Southampton a 30. Con questo ritmo i Reds potrebbero vincere il titolo… all’Etihad contro il Manchester City.

Formazioni e tabellino

Liverpool (4 3 3) Alisson; Alexander-Arnold, Gomez, van Dijk, Roberston; Fabinho, Wijnaldum (dal 80’ Minamino), Henderson (dal 88’ Lallana); Oxlade-Chamberlain (dal 73’ Keita), Salah, Firmino. Manager Klopp.

Sostituti non usati Adrián, Lovren, Matip, Origi.

Photo by Getty Images

Southampton (4 4 2) Mccarthy; Ward-Prowse, Stephens, Bednarek, Bertrand; Djenepo (dal 82’ Boufal), Romeu, Hojbjerg, Redmond; Ings (dal 70’ Adams), Long (dal 70’ Obafemi) Manager Hasenhuttl.

Sostituti non usati Danso, Gunn, Smallbone, Vestergaard.

Ammoniti: 89′ Stephens (SOU).

Espulsi: 

Arbitro: Kevin Friend.

Stadio: Anfield, Liverpool.

Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool-Southampton 4-0

Bella realtà il Southampton, che mette in difficoltà il Liverpool durante tutto il primo tempo. I Saints pressano alti, giocano la palla, hanno occasioni. Poi nel secondo tempo si sciolgono, cosa perfettamente comprensibile. Ma sono a metà classifica, a sei punti dal quinto posto, e possono guardare in avanti. Hasenhuttl da quando è arrivato ha fatto un capolavoro.

Manca sempre meno al fatidico titolo numero diciannove. Il Liverpool, anche contro un solido Southampton per un buon tratto di partita, non si scompone e trova il pertugio giusto per bucare la difesa avversaria. Poi dilaga con i contropiede fulminei che tanto piacciono al pubblico. Siamo già al conto alla rovescia?

Sempre più padroni del campionato, sempre più vicini al traguardo. La domanda a questo punto è: riuscirà il Liverpool a tenere botta anche in Champions? O si rilasserà troppo?

di Daniele Calamia

Daniele Calamia