Fulham Corner: Louis Saha, l’opportunista francese gioiellino dell’era Mohamed Al-Fayed

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Cari amici di Passione Premier oggi ripercorriamo le orme di un calciatore in passato fondamentale per i Cottagers, parliamo di Louis Saha, un attaccante formidabile molto rapido e tecnico, dotato di un sensazionale fiuto per il goal tanto da essere soprannominato “l’opportunista”. Saha è di origini guadalupensi ma nasce a Parigi e si forma calcisticamente al Metz, club dell’omonima città situata nel nord-est della Francia, a pochi chilometri da uno dei più piccoli paesi europei, il Lussemburgo. Classe ’78 il centravanti transalpino gioca dapprima nell’INF Clairefontaine, a 50 km di distanza dalla capitale, un’accademia nazionale d’élite specializzata nella crescita e nella preparazione di giovani e promettenti calciatori francesi, tra i vari talenti passati per questo centro spiccano oltre a Louis Saha, i nomi di tre ex stelle della Premier League: Nicolas Anelka, Thierry Henry e William Gallas.

 

 

Nel 1995 indossa per la prima volta i colori granata del Metz ma con la prima squadra del deve attendere ancora due anni più tardi per il suo esordio, nel quale sigla la sua prima rete tra i professionisti. Qui si fa le ossa ma ben presto Louis Saha capisce che il suo futuro sarà altrove, in Inghilterra; viene ceduto in prestito al Newcastle di Ruud Gullit dove trova poco spazio, torna allora a giocare per “les Grenats” ma nel 2000 il suo destino è legato nuovamente al calcio inglese, questa sua scelta sarà fondamentale per la sua carriera. Il Fulham crede in lui e lo acquista per una cifra pari a 2 milioni di sterline; mai decisione fu più azzeccata, l’attaccante francese esplode a Craven Cottage, tant’è che in molti considerano le sue prestazioni con la maglia dei Whites come le migliori mostrate durante la sua vita calcistica.

 

 

A Londra si ambienta immediatamente, incanta e fa sognare, si guadagna il rispetto del pubblico e in una sola stagione diventa un beniamino, in quattro stagioni definite da lui stesso come le più entusiasmanti di tutta la sua carriera, mette a referto la bellezza di 63 goal in 142 partite. Nella sua prima stagione il Fulham vince la First Division, l’attuale Championship, grazie ai suoi 27 centri ottiene il titolo di miglior marcatore della competizione. Nell’estate del 1997 la società viene acquistata dall’imprenditore egiziano Mohamed Al-Fayed e il tasso tecnico della formazione si alza, Saha formava una coppia d’attacco di livello con il giamaicano Barry Hayles, sulle ali venivano supportati da Luis Boa Morte e Bjarne Goldbaek, a centrocampo coprivano i veterani John Collins, elemento importante per la nazionale scozzese e Lee Clark e tra i giovani emerse la figura del difensore irlandese Steve Finnan, cinque anni più tardi nel 2005 sarebbe diventato campione d’Europa con il Liverpool.

L’obiettivo dell’imprenditore egiziano era quello di far diventare il Fulham il Manchester del Sud, tentò di creare una squadra da sogno attraverso investimenti azzardati. Nella partita inaugurale i Cottagers perdono 3-2 ma non sfigurano, Louis Saha va a segno due volte, il primo goal concede il momentaneo vantaggio agli ospiti grazie ad un suo pallonetto ben calcolato che scavalca Fabien Barthez, proprio ad Old Trafford, che nel 2004 diventerà casa sua. Il francese ottiene subito il premio di miglior giocatore del mese e convince così, qualche anno più tardi, Ferguson che lo impiegherà spesso al fianco di Wayne Rooney. La stagione successiva, dopo la vittoria dell’Intertoto Cup, i Whites approdano in Europa per la prima volta nella loro storia fornendo prestazioni deludenti, vengono eliminati e nell’aprile del 2003 Jean Tigana, primo allenatore bianconero del nuovo millennio, viene licenziato e a gennaio è la volta di Louis Saha.

E’ la fine di un’era in casa Fulham, il centravanti farà parlare di sé con i Red Devils; debutta mettendo subito la firma nel tabellino dei marcatori e sigla 7 reti nelle prime 10 partite disputate, con la Nazionale francese si infortunia al ginocchio a novembre ed è costretto a fermarsi per diversi mesi, nel 2006 partecipa comunque ai Mondiali in Germania ma le sue prestazioni calano a dismisura a causa dei continui problemi fisici. Nel 2007 si riprende definitivamente e vince per due volte consecutive Premier League e Community Shield e nel 2008 corona il tutto con la vittoria della Champions League ai danni del Chelsea. Everton, Tottenham e Sunderland saranno le sue nuove destinazioni e conclude i suoi giorni da professionista nel 2013 in Italia con la maglia della Lazio.

Louis Saha ha da poco scritto la sua biografia dove ammette di aver compiuto una serie di errori, dalle avventure con qualche donna di troppo, feste dove si è esagerato, bugie e incidenti in moto, che gli sono serviti a maturare arrivando a riflettere sul senso della vita e sul tema del rimpianto.

Chi ha avuto la possibilità di ammirare “l’opportunista francese” dalle parti di Fulham è d’accordo sul fatto di aver assistito alla miglior versione del centravanti.

Luca Marcat