Accadeva dieci anni fa: Fulham-Juventus 4-1

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Photo by Getty Images

Era il 18 marzo 2010, Craven Cottage, sedicesimi di ritorno di Europa League. Il Fulham di Roy Hodgson si prepara ad una sfida speciale, contro uno dei più prestigiosi avversari internazionali della propria storia. E sarà una serata che nessun tifoso dei Cottagers dimenticherà. A Londra arriva la Juventus, guidata in panchina da Alberto Zaccheroni. I bianconeri non sono la potenza che pochi anni prima dominava in Italia (cosa che tornerà a fare di lì a poco), ma in rosa contano giocatori di tutto rispetto.

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E i bianconeri, complici anche il 3-1 ottenuto a Torino, si presentano nella capitale inglese con i favori del pronostico. Specialmente dopo che David Trezeguet insacca il gol del vantaggio juventino dopo solo due minuti di gioco. Zamora però accorcia al 9′ e la partita prende un altro piglio. La squadra di Hodgson ci crede e preme sull’acceleratore. La svolta arriva poco prima della mezz’ora, quando Cannavaro viene espulso per un fallo da ultimo uomo. Negli ultimi minuti del primo tempo è un assedio: i padroni di casa colpiscono due pali in un minuto prima del gol di Gera al 39′.

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La nuova svolta arriva al secondo minuto della ripresa: cross di Duff, mani di Diego e Gera firma il 3-1 dal dischetto. Il Fulham ha tempo quasi 45 minuti per effettuare una rimonta completa che sarebbe storia. E la storia la firma Clint Dempsey, con un pallonetto incredibile all’82 che casca alle spalle di un esterrefatto Chimenti: 4-1, il risultato non cambierà più. Il Fulham scrive una delle pagine più belle della sua storia, non solo europea.

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I Cottagers, quell’anno, sfioreranno l’Europa League perdendo solo in finale contro l’Atletico Madrid di Aguero e Forlan per 2-1 ai tempi supplementari con il gol decisivo arrivato quattro minuti prima dello scadere. Ma per i tifosi del Fulham quella partita di Craven Cottage contro la Juventus resta una pagina scolpita nella propria memoria. Chi era allo stadio o davanti alla tv non potrà mai dimenticare le emozioni provate quella sera. Era il 18 marzo 2010. Sono passati dieci anni, ma il ricordo resta più vivo che mai.