Ciao Peter

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BIRMINGHAM, ENGLAND - OCTOBER 5: Peter Whittingham of Villa hurdles a challenge from Per Frandsen of Bolton during the FA Barclaycard Premiership match between Aston Villa and Bolton Wanderers at Villa Park October 5, 2003 in Birmingham, England. (Photo by Stu Forster/Getty Images).

“Peter Whittingham, he does what he wants”. Questo era il coro che i tifosi del Cardiff City solevano cantare per il loro idolo Peter Whittingham. Adesso Peter non c’è più, è salito in cielo a causa di una brutta caduta rimediata in un pub lo scorso 7 Marzo mentre guardava lo scontro di Sei Nazioni tra Inghilterra e Galles. E’ morto a soli 35 anni, a quell’età dove un calciatore inizia a smettere di pensare al calcio giocato e inizia a costruire la “seconda vita”. Lui, la sua la stava già programmando da tempo, assieme alla moglie Amanda in dolce attesa del terzo figlio. Durante la sua carriera Peter vestì le maglie di Blackburn, Derby County, Burnley, Aston Villa e Cardiff. Proprio nella città gallese Whittingham visse i suoi anni migliori guadagnandosi la stima incondizionata dei tifosi delle Bluebirds grazie alle sue 98 reti siglate in oltre 400 partite. A Peter si riconosce un ruolo cruciale nella storica promozione del Cardiff in Premier League nel 2013.

Io però lo ricordo soprattutto per il suo periodo all’ombra del Villa Park. In quegli anni mi divertivo molto ad andare allo stadio in compagnia di mio papà, che a differenza mia non tifa Aston Villa. Ricordo nitidamente quel 2002, quando si parlava di quel gruppo di “ragazzini” che aveva conquistato la FA Youth Cup in finale contro l’Everton di un certo Wayne Rooney. Di quei ragazzi è rimasto poco, c’è chi è andato a giocare in America e chi ha deciso di appendere le scarpe al chiodo. Ricordo che però c’era un ragazzo chiamato Peter Whittingham. Indossava la maglia numero 3 e, all’epoca, giocava in difesa. Il 21 Aprile 2003 fece il suo esordio tra i professionisti, in occasione del pareggio fuori casa contro il Newcastle. Subentrò a Gareth Barry, giocatore che mi divertivo ad emulare quando giocavo al pacchetto con i miei amici dopo la scuola. Fu proprio per questo motivo che decisi di osservare con particolare attenzione questo ragazzino che aveva sostituito uno dei miei idoli calcistici. Fu solo durante la stagione successiva che imparai ad apprezzare veramente Peter. La sua versatilità gli permise di giocare oltre 30 partite durante quell’annata nelle quali riuscì anche a trovare anche il suo primo gol in maglia Villa in League Cup contro il Wycombe . Dopo quella stagione Peter faticò a imporsi nelle gerarchie del centrocampo Villan diventando di fatto una riserva. Dopo qualche prestito in Championship, nel 2007 venne ceduto al Cardiff, club con cui giocherà 10 anni diventandone una bandiera.

BIRMINGHAM, ENGLAND – AUGUST 14: Aston Villa’s Peter Whittingham battles with Southampton’s Jason Dodd during the Barclays Premiership match between Aston Villa and Southampton at Villa Park on August 14, 2004 in Birmingham, England. (Photo by Carl de Souza/Getty Images)

Peter, so che ora non ci sei più e non leggerai mai le mie parole, però volevo solo dirti grazie. Grazie per il tuo spirito di sacrificio e per la tua voglia di lottare per questa maglia. L’Aston Villa e i suoi tifosi non dimenticano. Riposa in pace Peter.

Alberto Zaina