Cutrone e Kean, inizio in salita: pochi minuti e pochi gol

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Photo By Getty Images

Nove presenze, 280 minuti giocati, rispettivamente uno e zero gol segnati. I numeri di questo inizio di stagione di Patrick Cutrone e Moise Kean sono tutt’altro che esaltanti. I due attaccanti dell’Italia under-21 hanno lasciato la Serie A in estate tra i rammarichi di molti tifosi di Milan e Juventus, ma anche di molti appassionati che speravano di non vedere due dei più promettenti giovani italiani accasarsi all’estero.

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Indubbiamente chi sta avendo le difficoltà maggiori tra Kean e Cutrone è certamente il primo. Il ragazzo di origini ivoriane non ha mai trovato la via del gol nelle undici gare disputate tra campionato e EFL Cup. L’Everton ha investito molto, ma tanta è stata la panchina e addirittura anche la tribuna, complice un carattere indisciplinato. Alcuni ritardi all’allenamento sono costati caro al classe 2000 che, anche con il Southampton è stato spedito in tribuna. E qualcuno, complice un feeling ancora non sbocciato con Marco Silva, parla di un ipotesi Italia a gennaio, con il Milan che sarebbe all’erta sul talentuoso attaccante. Se ritardi e problemi disciplinari dovessero persistere, non è scontato che la permanenza a Liverpool possa essere davvero breve.

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Anche per Patrick Cutrone le difficoltà non sono mancate. Difficile spodestare Raul Jimenez dal ruolo di titolare della squadra, ma Nuno Espirito Santo sembra voler dare fiducia al centravanti comasco. Cutrone, che ha fino ad ora siglato due reti tra Premier ed EFL Cup, ha però già saputo conquistarsi un posto nel cuore dei tifosi dei Wolves grazie al suo impegno e alla sua voglia di non mollare. Una mentalità decisamente più “british”, apprezzata dai tifosi e dal pubblico. Anche per lui si sono diffuse voci su un possibile ritorno in Serie A, ma vista la sua etica del lavoro sembra difficile che il club possa volersene privare.