Everton, dove eravamo rimasti: Il migliore, il peggiore e la sorpresa della prima parte di stagione

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Tre giocatori, prima dell’interruzione della Premier League, hanno fatto parlare di sé dalle parti di Goodison Park, anche se per motivi diversi. Con l’imminente ripartenza del campionato si possono iniziare a tirare delle somme, che seppur parziali, sono in grado di dare delle indicazioni chiare su chi sono stati i protagonisti sia nel bene sia nel male della stagione dei Toffees.

Tra le file dei Blues c’è chi ha brillato, divenendo la stella della squadra, c’è chi ha sorpreso tutti con i suoi miglioramenti e chi ha decisamente deluso le aspettative.

IL MIGLIORE: DOMINIC CALVERT-LEWIN

L’attaccante inglese può essere considerato il giocatore più determinante e decisivo della squadra allenata da Carlo Ancelotti. Il classe ’97 dopo stagioni in chiaro-scuro, anche a causa del fatto che è stato spesso relegato a giocare come ala, ha finalmente espresso appieno il suo potenziale. Ad oggi è il capocannoniere della rosa avendo messo a referto 13 reti, 8 delle quali da quando siede sulla panchina dei Blues il tecnico ex-Milan.

Calvert-Lewin, esaltato nelle scorse settimane anche dallo spesso critico Graeme Souness, fa della prestanza fisica la sua arma migliore: è veloce, forte e non disdegna di sacrificarsi per la squadra, tutte caratteristiche chiave per un centravanti moderno. Inoltre non va certamente sottovalutato il fatto che il numero 9 inglese, come i migliori attaccanti di razza, possiede il killer instinct: sotto porta è freddo, lucido ed è bravissimo nel farsi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto.

IL PEGGIORE: MOISE KEAN

Per un attaccante che ha impressionato positivamente ce n’è uno che ha sicuramente deluso. Moise Kean, purtroppo, è il flop della stagione dei Blues. L’italiano, pagato 27 milioni di euro la scorsa estate, sta disputando un’annata decisamente sotto le aspettative.

Il classe 2000 sta recitando un ruolo da comprimario, i tre allenatori che si sono avvicendati in panchina non l’hanno mai considerato una prima scelta. Attualmente in Premier League ha giocato 23 partite, ma solo in un’occasione è rimasto in campo per tutti e novanta i minuti di gioco. Il tabellino è impietoso, ad oggi ha segnato solamente una rete, lontanissimo dal numero di marcature dei suoi compagni di reparto.

Tutti si aspettavano un suo cambio di marcia con l’avvento in panchina di Carlo Ancelotti, ma purtroppo le speranze sono state nuovamente deluse, anche col tecnico di Reggiolo l’attaccante continua a frequentare più la panchina che il campo. L’allenatore, a dispetto del poco spazio concessogli, parrebbe credere ancora fortemente nel suo giocatore. Giusto qualche giorno fa, ai microfoni di Radio Radio, ha ribadito la fiducia nei confronti del giovane italiano esaltandone il talento. A febbraio anche Theo Walcott ha parlato bene dell’azzurro, arrivando ad eleggerlo come il giocatore più potente che abbia mai visto in carriera; un attestato di stima niente male considerati i trascorsi dell’inglese.

A Liverpool sembrano ancora puntare, almeno a parole, su di lui; certamente consapevoli dei mezzi fuori dal comune del millenial. Resta da capire se l’ex Juventus voglia ancora rimanere a giocare in Inghilterra, provando ad azzittire i suoi detrattori, oppure preferisca fare ritorno in Serie A.

LA SORPRESA: MASON HOLGATE

Il giovane centrale di difesa è l’uomo che ha maggiormente sorpreso dalle parti di Goodison Park. Dopo annate opache con la maglia dei Toffees e il prestito al West Bromwich nessuno si aspettava che il classe ’96 sarebbe diventato il perno della difesa dei Blues già da quest’anno.

Carlo Ancelotti, che per sua stessa ammissione non lo conosceva prima del suo ritorno in Inghilterra, ne è diventato il primo estimatore. Il tecnico di Reggiolo ha più volte esaltato in conferenza stampa le qualità del difensore, molto dotato da un punto di vista atletico e al contempo bravo nel leggere in anticipo le situazioni di gioco.

La società reputa l’inglese un elemento chiave della squadra sia per il presente sia per il futuro, non a caso ha recentemente prolungato il suo contratto fino al 2025, allontanando momentaneamente le voci di mercato che lo vedevano in ottica Manchester City.

Sicuramente fra gli idoli d’infanzia del difensore rientra Rio Ferdinand che negli scorsi giorni intervistato da evertonfc.com ha speso parole al miele per lui. L’ex Manchester United ha esaltato le qualità del giovane: “Il potenziale di Mason è enorme e in questo momento abbiamo visto solamente la punta dell’iceberg di ciò che può fare. Sta difendendo molto bene, inoltre nonostante conoscessimo bene le sue abilità tecniche penso che quest’anno abbia raggiunto un step successivo”. Le parole della leggenda del calcio inglese sanciscono il salto di qualità fatto da Holgate che nei prossimi anni non punta solamente ad essere un pilastro dell’Everton, ma anche uno dei punti fissi della nazionale allenata da Southgate.

di Andrea Gozio