IRONS CORNER – East London meteo news

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CC – toastbrot81

Il clima autunnale è quello che è, e certamente le nebbia su Londra non è una novità in questo periodo: purtroppo però la sua intensità non è stata tale da impedire la visione dell’ennesima scipita prova degli uomini in claret&blue, ormai un classico di stagione, contro l’altrettanto disastrata banda di Black Cats da Sunderland, per uno 0 – 0 appassionante almeno quanto le “italiotiche” discussioni “moviola sì, moviola no“.

FULMINI E TEMPESTE – Al solito, la tormenta si scatena sulla sterilità dell’attacco, 9 occasioni in attacco e solo 2 tiri nello specchio della porta in 90 minuti: i numeri si commentano da soli e testimoniano la pochezza offensiva dei Martelli, che, almeno in casa, e almeno contro rivali diretti per la permanenza nella massima serie, dovrebbero essere decisamente più arrembanti! Maiga solo e sconsolato in mezzo ad una selva di maglie canarino (i Black Cats, infatti, hanno scelto il colore di Titti per le trasferte 13/14) non è riuscito a beccare una palla, e, non avendone i mezzi tecnici e fisici, non ha nemmeno fatto quel lavoro di bassa ma utilissima manovalanza, di trattenere il pallone, prendere qualche fallo e aiutare la squadra a salire.

Complici dell’addensamento dei cumulinembi, sono stati senz’altro Jarvis (poi sostituito da Collison) e J. Cole: i due hanno avuto una percentuale di passaggi riusciti irrisoria, molti dei quali nella propria metà campo, scarso spunto nell’uno contro uno, deficitario senso della posizione e poco feeling coi compagni. Per due giocatori che ad inizio stagione intendevano giocarsi un posto in Nazionale per il prossimo mondiale, quanto fatto vedere in campo è assolutamente insufficiente: due armi da artiglieria pesante caricate a salve che, abbandonato Maiga a sè stesso, e senza sostenere con convinzione il trio di centrocampo, hanno iniziato una loro personale e inutile partita, auto-estromettendosi dal gioco per la “gioia” di tifosi e allenatore.

SOTTO ZERO E STRADE GHIACCIATE – Ad ogni riconquista del pallone, ad ogni momento in cui c’è stata necessità di impostare, ecco che il trio più atteso, Noble – Morrison – Diame, sembrava scivolare pericolosamente come sul ghiaccio: passaggi scontati e gioco in sicurezza spesso verso la propria porta, pochissime idee e timore di metterle in atto… insomma quel trio fantasia, a cui l’assenza di Nolan ha spianato la strada, è rimasto nei desideri dei tifosi. Certo hanno cercato di sopperire parzialmente in fase difensiva al fare avulso dei due tornanti, ma più confusamente che convintamente e ciò non può essere sufficiente! Per vincere le partite bisogna puntare verso la porta avversaria con coraggio, determinazione e soprattutto testa, tutte cose che sabato sono mancate purtroppo, col centrocampo del Sunderland a fare il Barça della situazione col 62% del possesso palla!

TIMIDE SCHIARITE – La difesa ha fatto il suo sporco mestiere pur bersagliata dalle incursioni avversarie, certo, l’attacco del Sunderland non è il terrore della Premier, ma i ragazzi di coach Allardyce lì dietro non si sono lasciati scomporre e hanno difeso in modo ordinato e compatto. La mancanza di filtro a centrocampo e l’incapacità del trio delle meraviglie in mediana di tenere palla, imbastendo un’azione degna di questo nome, non hanno contribuito ad allentare la pressione sulla trequarti Irons, ma i Martelli, aiutati dalla buona sorte e da un Jääskeläinen deciso a far dimenticare alcune delle sue ultime non brillantissime prestazioni, hanno resistito e portato a casa un punto fondamentale! I limiti di alcuni effettivi, Demel in testa, sono sotto gli occhi di tutti, ma se un elemento positivo si può trarre da questo sabato di campionato, è certamente la buona prova della linea difensiva che ha saputo mantenere inviolata la porta.

GRANDINATA IN ARRIVO? – Orbene, la prossima giornata di Premier propone la sfida con “l’odiato” Manchester Utd proprio all’Old Trafford, e nonostante l’andamento altalenante dei Red Devils in questa stagione, il match potrebbe oscurare decisamente le (pochissime) cose buone viste contro il Sunderland con una grandinata di goal. Regalare due giocatori al centrocampo dello United e non aver chiaro cosa fare col pallone tra i piedi gettandolo alla “speranindio” in avanti, come accaduto contro i Black Cats, sarebbero il modo migliore di farsi prendere a pallonate dai diavoli rossi: peggiorando, così, una situazione già disastrosa anche a livello psicologico. Difficilmente in una settimana Big Sam & co. riusciranno a trovare la quadratura del cerchio, ma già un atteggiamento in campo meno nervoso e con più voglia di giocare a calcio sul serio nella prossima gara direbbe molto su cosa i tifosi possano aspettarsi dal prosieguo della stagione!

COME ON YOU IRONS! 

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani