IRONS CORNER – Gli Hammers colpiscono ancora!

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CC – toastbrot81

L’ARTE DI VINCERE SI IMPARA NELLA SCONFITTA” diceva Simon Bolìvar: se è così, quest’anno gli Hammers hanno avuto modo di perfezionarsi particolarmente in quest’arte e pare abbiano deciso di mostrare le vette di raffinatezza raggiunte proprio a White Hart Lane. Nelle due sfide giocate fino ad ora infatti, prima in campionato, e mercoledì sera in Capital One Cup, i ragazzi di Big Sam hanno sfoderato due prestazioni di alto livello in termini di tattica, corsa e soprattutto cuore.

SHERWOOD E I SUOI “MERRY MEN” – La banda di Tottenham High Road in cerca di riscatto dopo la figura barbina col Liverpool e il gentile “arrivederci e grazie” al nuovo-mourinho-che-di-mou-non-ha-proprio-niente (anche detto Andre Villas-Boas ) sostituito da Tim Sherwood, ha dovuto fermarsi davanti alla forza e alla volontà di vittoria dei ragazzi di Big Sam, mostrando grande fragilità mentale (nonostante la gara in discesa per il vantaggio firmato dal redivivo Adebayor) e limiti tecnico-tattici notevoli dei due centrali difensivi Capoue e Chiriches, gli unici due nuovi arrivati del mercato estivo in campo dal primo minuto.
Insomma esordio amaro per Timmy, che svariate testate giornalistiche danno addirittura già alla fine della sua avventura coi Lilywhites.

LA GARA – Un primo tempo sostanzialmente soporifero: qualche spunto offensivo in più degli Hotspurs forse anche per l’effetto novità del cambio in panca, un centrocampo claret&blue che ha un po’ subito il palleggio avversario, una difesa sostanzialmente solida ed impeccabile anche nei raddoppi, con Collins e McCartney sugli scudi… insomma della serie “no, non ho detto gioia, ma NOIA NOIA NOIA“. La musica sembra la stessa nella seconda frazione di gara, quando ecco che Adebayor (il più pericoloso dei suoi) pone fine al digiuno di goal con un bel tiro su passaggio di Defoe: la sberla sveglia gli uomini di Big Sam, che finalmente si decidono a scendere in campo sul serio!

KEEP CALM & REMUNTADA A WHITE HART LANE– Fuori i due Cole (generoso Carlton, un po’ sottotono Joe) e dentro Maiga e Diame, gli Irons iniziano a farsi pericolosi, costringendo Lloris agli straordinari, complice anche la lentezza dei due centrali di difesa Spurs.
Il goal è nell’aria, ed arriva infatti al minuto 80 con un bel tiro di Jarvis, a concludere un’azione sartoriale dei Martelli: è pareggio! La tensione tra le fila del Tottenham è palpabile, e stavolta gli Irons ne approfittano (“We then went for the jugular…” dirà poi Big Sam nel dopopartita) cercando ordinatamente, ma con insistenza il goal della vittoria, che si concretizza solo 5 minuti più tardi, con Maiga che svetta di testa più in alto di tutti, ed è festa Hammers!

MODIBO MAIGA – È la legge dei grandi numeri, dicono. Doveva capitare prima o poi, dicono. Fatto è che il volenteroso Maiga, veramente sempre generoso, pur se poco preciso, in Coppa ha sfoderato la prestazione da bomberone che non ti aspetti: spina nel fianco della difesa Spurs, ha lottato, corso e si è messo sempre in condizione di essere pericoloso coi suoi inserimenti, fino al goal che ha fatto saltare in piedi ogni tifoso del West Ham dentro e fuori dal Regno.
No, non è diventato CR7 in una notte, né si può pensare di farne un titolare fisso (ogni volta che è partito dal primo minuto ha imbarazzato se stesso e la squadra), ma chissà che, preso col contagocce come in questa occasione, magari acquistando un po’ di fiducia, non possa diventare un’arma in più per l’attuale sgangherato attacco Hammers.

CRISI PASSATA? – Dunque, considerato che nelle ultime due gare gli Irons hanno racimolato, nell’ordine: un pareggio soffertissimo contro la peggiore squadra della Premier, il Sunderland, ed una vittoria sudata in rimonta contro una squadra, il Tottenham, da grandi nomi, ma prestazioni molto altalenanti e priva di un vero allenatore, non si può certo dire che la crisi dei Martelli sia già dietro le spalle.
È necessario però che i ragazzi in claret&blue prendano un po’ più di fiducia nei propri mezzi e che Big Sam si renda conto che esistono altre squadre da studiare e battere oltre gli Hotspurs in Premier: salvare la stagione è possibile, e il West Ham ha il dovere di provarci fin dalla prossima gara col Manchester Utd., anche se sulla carta sembra una sfida dall’esito negativo scontato.

COME ON YOU IRONS!

Elisa Villani

Veronese nata nell'anno del Mundial, ex giuri-studente ora logimasterata e giuri-praticante, ha tre grandi amori: il suo Mr D., il West Ham United e l'Unendo Yamamay Busto Arsizio. I suoi sport preferiti sono il jogging, il Subbuteo, entrambi praticati a un buon livello amateur, e il sollevamento forchetta in cui è fuoriclasse alla Maradona.
Vive, ama e impreca tra la Bassa Veronese, i Tribunali veneti, il Palayamamay e il divano da dove segue le partite degli Irons.
Elisa Villani