Jack Grealish, il local hero dell’Aston Villa

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Jack Grealish, in queste prime giornate di Premier, sta trascinando l’Aston Villa che ha totalizzato 12 punti in 4 partite e si trova potenzialmente in testa alla classifica. Questo è proprio il SUO Aston Villa, non solo perché lo rappresenta indossando la fascia di capitano al braccio, ma anche perché lo guida attraverso le sue giocate da leader in mezzo al campo.

È passato ormai parecchio tempo da quel suo esordio del 16 agosto 2014 contro lo Stoke City. Quel ragazzino poco più che diciottenne è diventato un uomo ed è pronto a prendersi la scena. Quella in corso sembra per lui la stagione della totale consacrazione, dopo anni di dubbi sulla sua continuità e sulla sua personalità, Jack sembra davvero aver convinto anche i più scettici.

Ebbene sì, perché il suo talento era indiscutibile, ma gli scetticismi erano comunque tanti. Dovuti anche alle vicende extra-calcistiche che hanno sempre caratterizzato la carriera della stella dei Villans: dai festini privati agli scherzi con il gas esilarante. Occasioni che la stampa non si è mai fatta scappare, ed ha sfruttato per puntare il dito contro la professionalità del ragazzo ed etichettarlo come ‘testa calda’.

Grealish però ha sempre avuto la forza di non farsi condizionare e pensare sempre di più al calcio giocato e forse solo ora è riuscito a dimostrare gran parte del suo valore. Prima trascinando i suoi compagni ad una promozione in Premier, passando poi alla salvezza all’ultima giornata dello scorso anno e chissà quest’anno dove arriverà dopo la partenza sprint che ci ha mostrato.

Le sue recenti prestazioni hanno spinto molti club a mostrare interesse per lui, uno su tutti il Manchester United, il quale ormai da un anno non nasconde la corte spietata per il fantasista di Birmingham. Qualcuno infatti dice sia molto probabile il suo trasferimento all’Old Trafford già a giugno 2021. Personalmente però preferisco pensare ad un finale più romantico. Che possa Grealish rimanere dalle parti del Villa Park e diventare davvero un’icona per questa squadra e fare la storia per questo club?

Con le dovute proporzioni mi viene in mente la favola di Alan Shearer con la maglia della sua città di Newcastle che nel ’96 sfiorò il titolo. Non mi dispiacerebbe infatti vedere Jack come giocatore simbolo, diventare il local hero dei tifosi dell’Aston Villa, trascinando i suoi compagni a risultati impronosticabili, che sia un’improbabile qualificazione in Europa o chissà, forse qualcosa di più.

Paolo Mossini

Paolo Mossini