Le tre cose che abbiamo imparato da Brentford-Leicester 0-1

0
132

Il quarto turno di FA Cup ci regala uno scontro tra due grandi realtà del calcio inglese. Al Griffin Park si sfidano Brentford e Leicester City, entrambe in uno splendido momento di forma. Le Foxes hanno precedentemente eliminato il Wigan per 2-0, mentre i padroni di casa hanno vinto per 1-0 sullo Stoke City. La formazione di Thomas Frank è al quinto posto in Championship e questo sembra l’anno buono per un ritorno in Premier che manca da sette lustri; inoltre i padroni di casa saluteranno lo storico stadio che ospita le partite interne delle Bees dal 1904. L’ultimo scontro tra queste due squadre risale al 1949, proprio in un match di Coppa d’Inghilterra.

 

Partita che inizia col botto e dopo appena quindici secondi il Leicester sfiora il goal con Ayoze Perez che viene però fermato dalla retroguardia casalinga. Al quarto minuto di gioco Praet verticalizza trovando l’inserimento di James Justin che serve in mezzo Ihenacho per il goal del vantaggio. Al quarto d’ora di gioco Thompson libera al tiro Marcondes che però colpisce solo l’esterno della rete, primo squillo dei biancorossi. Dopo una ventina di minuti gli uomini di Rodgers tornano a rendersi pericolosi con Albrighton che dopo un disimpegno errato della difesa calcia a lato di poco; nel finale del primo tempo Ihenacho manda in porta Perez che trova la respinta di Daniels, sugli sviluppi dell’azione un colpo di testa terminato alto di un attivissimo Albrighton.

La seconda frazione di gara mantiene un copione pressoche identico alla prima, da segnalare un Brentford più coraggioso. Al 50′ Valencia ci prova dal limite ma la sua conclusione termina addirittura in rimessa laterale. Dieci minuti più tardi Marcondes scodella in area trovando la deviazione di Dervisoglu che colpisce il palo, poi Morgan si rifugia in calcio d’angolo. Restano maggiormente contratti Gray e compagni, concentrati nel mantenere il vantaggio. Dopo un tempo di quasi esclusivamente sola attesa i londinesi segnano con Mbeumo ma l’assistente sbandiera; è offside. La partita termina 0-1 consentendo ai residenti del King Power Satdium di accedere al turno successivo; applausi a scena aperta per le Bees.

 

Brentford (4-3-3): Daniels; Roerslev, Jeanvier, Racic, Thompson; Yearwood, Mokotjo, Marcondes; Valencia, Dervisoglu, Zamburek.

Leicester (4-2-3-1): Ward; Justin, Soyuncu, Morgan, Fuchs; Choudhury, Praet; Gray, Ayoze P., Albrigthon; Ihenacho.

MARCATORI: 4′ Praet (L)

IL MIGLIORE  Emiliano Marcondes. Proprio così, il migliore in campo odierno gioca nella squadra uscita perdente da questa sfida. Corsa, tecnic e qualità. Marcondes è tutto queso e anche oggi lo ha dimostrato mettendo continuamente in affanno Morgan e Soyuncu; talento.

LE TRE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO DA BRENTFORD-LEICESTER 0-1

  • Il Leicester va avanti, ma che fatica. Non la partita che Brendan Rodgers si aspettava dopo essere passato in vantaggio nei primi minuti, situazione che auspicava ben altre aspettative. Grande merito ad un caparbio Brentford capace di mettere in difficoltà la terza della classe in Premier League.
  • Una squadra completamete ribaltata visti gli incombenti impegni di Championship ma comunque capace di tenere fino all’ultimo contro una formazione orami considerata una big. Frank e i suoi giovani faranno sicuramente paralre di loro in futuro.
  • Due realtà molto simili. Sì, questa era la sfida che metteva a confronto due mondi di dimensioni diversa ma comuni abitudini: mix di giovani ed esperti con una salda guida al timone. Ad avere la meglio le foxes, la cui vittoria di oggi deriva quasi esclusivamente dall’esperienza che ancora manca a Marcondes e compagni.

di Tommaso Vecchiarelli