Le tre cose che abbiamo imparato da Chelsea-Manchester City 2-1

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Chelsea Manchester City tifosi italiani

La trentunesima giornata di Premier League si conclude col big match ChelseaManchester City. Partita che tutte e due le squadre vogliono e devono vincere. I Blues cercano 3 punti che sarebbero di fondamentale importanza per il quarto posto. I Citizens desiderano sì continuare la striscia positiva iniziata la scorsa settimana contro l’Arsenal, ma soprattutto vogliono rimandare il trionfo in campionato del Liverpool; per farlo i ragazzi di Guardiola possono solamente vincere.

Da segnalare l’esclusione dall’undici iniziale di Gabriel Jesus, nonostante l’infortunio di Aguero, Guardiola lo relega nuovamente in panchina preferendogli Bernardo Silva.

I Citizens fin dalle prime battute di gioco fanno la partita grazie al possesso palla e al pressing asfissiante; i Blues però reggono bene dal punto di vista difensivo. La prima occasione del match ce l’hanno gli uomini di Guardiola al minuto 17′, Mahrez su punizione pesca Fernandinho che va vicino al vantaggio con un bel colpo di testa. Chance per il Chelsea al minuto 26′, Laporte commette una sbavatura e Barkley tira in porta, primo brivido per il Manchester City. Col passare dei minuti i padroni di casa prendono coraggio e mettono in difficoltà gli ospiti, Barkley, Pulisic e Giroud dialogano tra loro e iniziano ad impensierire la difesa dei Citizens. Al minuto 36′ la sblocca Pulisic che in contropiede trova il gol, colpevole la coppia Mendy-Gundogan. I due perdono il pallone a centrocampo in maniera inspiegabile, bravo comunque l’americano a involarsi verso la porta avversaria e a trafiggere l’incolpevole Ederson. Ultimi minuti del primo tempo giocati ad una porta, il City attacca ma la difesa dei Blues regge bene; i ragazzi di Lampard vanno negli spogliatoi in vantaggio.

I Citizens tornano in campo decisi a ribaltare il risultato. Al minuto 55′ la squadra di Guardiola trova il pareggio, De Bruyne su punizione spiazza Kepa. Neanche sessanta secondi e il City rischia di passare in vantaggio con Sterling, l’inglese però trova solo il palo non riuscendo a finalizzare una bella azione corale. Al venticinquesimo minuto del secondo tempo Pulisic sfiora la doppietta, solamente un salvataggio miracoloso di Walker riesce ad evitare il secondo gol dell’americano. Minuto 75′ Fernandinho si improvvisa portiere sul tiro di Abraham, cartellino rosso per il brasiliano e rigore per i Blues. Willian va sul dischetto e non sbaglia, 2-1 per il Chelsea. La difesa del City soffre moltissimo, Abraham e Pulisic sembrano imprendibili. Nell’ultimo quarto d’ora le due squadre giocano a viso aperto, ma il risultato non cambia.

Il Chelsea vince e ottiene tre punti fondamentali in ottica Champions.

Il Liverpool, grazie alla vittoria dei Blues di questa sera, diventa campione d’Inghilterra per la diciannovesima volta.

 

Formazioni

Chelsea (4-3-3): Arrizabalaga; Azpilicueta, Christensen, Rudiger, Alonso; Barkley (dal 73′ Kovacic), Kanté, Mount (dal 91′ Gilmour); Willian, Giroud (dal 62′ Abraham), Pulisic (dal 91 Gilmour).

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Laporte (dal 74′ Otamendi), Fernandinho (espulso al 77′), Mendy (dal 59′ Zinchenko); De Bruyne, Rodri (dal 55′ David Silva), Gundogan; Mahrez, Bernardo Silva (dal 55′ Gabriel Jesus), Sterling.

Marcatori: Pulisic 36′, De Bruyne 55′, Willian 78′

Il migliore: Christian Pulisic. Lo statunitense è il protagonista della serata, con la sua velocità e la sua tecnica fa patire le pene dell’inferno ai malcapitati difensori del City.

Le tre cose che abbiamo imparato da Chelsea-Manchester City:

  • Mendy e Fernandinho disastrosi. Il terzino sinistro ha mostrato i suoi limiti. L’errore sul primo gol del Chelsea è imperdonabile a questi livelli, una leggerezza che è stata pagata cara, non a caso Guardiola lo sostituisce nel secondo tempo. Il brasiliano, anche lui decisamente in affanno questa sera, soffre moltissimo la velocità degli attaccanti di Lampard; in questa partita si sono visti tutti i suoi limiti difensivi.
  • Bernardo Silva non pervenuto. Il portoghese, schierato come falso nove questa sera, non ha mai creato grattacapi alla difesa dei Blues; troppo prevedibile e mai pericoloso.
  • La difesa del Chelsea regge bene. Il reparto arretrato dei padroni di casa gioca bene, non si scompone mai e va raramente in affanno. Nota molto positiva per Frank Lampard.

di Andrea Gozio