TOFFEES CORNER – Il punto del 20 marzo… migliorarsi usando l’ingegno

0
554

evertonL’editoriale di oggi lo dedico ad un aspetto molto rilevante, nel mondo del calcio, che appartiene a tutte le squadre che non godono di una proprietà facoltosa e che, quindi, devono fare di necessità virtù quando sono chiamate a rinforzarsi. E’ una realtà che conosco bene perché l’Everton è una di queste da diverse stagioni e voglio illustrarvela al meglio.

IL PUNTO DI VISTA DEL TIFOSO – Il tifoso è legato alla sua squadra da un senso di appartenenza che va oltre l’aspetto sportivo. Spesso, i club sono l’espressione sportiva di un quartiere, di un area o di una comunità specifica. I giocatori che ne fanno parte sono visti come membri effettivi di quella realtà e, quando uno di loro lascia per lidi più importanti, gli strascichi di rabbia e delusione escono sempre fuori. Ad esempio, quando Wayne Rooney lasciò Goodison Park per l’odiato Man Utd, tutti gli Evertonians ci rimasero male sia per la destinazione scelta dal campione di Croxteth e sia perché si sentirono impotenti davanti al Dio denaro che aveva convinto il loro idolo a rinunciare al Royal Blue.

LE DIFFERENZE TRA TOP TEAM E NORMAL TEAM – Nel calcio professionistico, oramai, è prassi vedere queste situazioni. I Top Team hanno fatturati enormi godendo delle possibilità economiche dei loro facoltosi proprietari che non fanno mancare niente alle loro dirigenze in termini di budget. Così, gli altri sono “costretti” a puntare sullo scouting e sul settore giovanile per cercare di mantenere una linea di galleggiamento accettabile e togliersi qualche soddisfazione, sia in campionato che nei trofei nazionali.

COSA VUOL DIRE SCOUTING – Per scouting s’intende la rete di osservatori che le squadre di calcio creano per scovare talenti in giro per il mondo. In Europa, c’è chi come l’Ajax di Amsterdam ne ha fatto una tradizione. In Inghilterra, l’Everton lavora molto bene da quel punto di vista. Nella gestione Moyes, la più recente, si sono visti ottimi risultati nel lanciare ragazzi come Tim Cahill, Seamus Coleman o John Stones. Non sempre questo stratagemma funziona ma è utile provarci.

LAVORARE BENE COI GIOVANI – Altra fonte imprescindibile per un Normal Team è avere un settore giovanile d’avanguardia. I Toffees hanno sempre avuto, nella loro storia, una farm di livello. Negli ultimi anni, da Finch Farm sono usciti giocatori che hanno o stanno avendo una solida carriera tra i professionisti, sia nelle nostre fila che in giro per la Premier. Basti pensare a Hibbert, Osman, Anichebe, Rodwell e ora Barkley. Questi ragazzi rappresentano un tesoretto a cui rivolgersi in ogni situazione perché, essendo cresciuti e avendo vissuto la realtà della Grand Old Lady e dei suoi beniamini tutti i giorni, hanno un legame speciale che li porta a rispettare e a dare il massimo più di altri.

FUTURO – 
Il Boss, recentemente, ha dichiarato che sarà essenziale il piazzamento che otterremo a fine stagione per impostare la campagna di rafforzamento di quest’estate. Giustissimo, dato che arrivare in Champions o in Europa League darebbe più visibilità alla nostra squadra. Io, però, consiglierei a Martinez di stare attento anche alle gesta dei nostri virgulti dell’Under 21 e dell’Under 18. E’ vero che l’erba del vicino è sempre la migliore ma non sempre questo proverbio è veritiero fino in fondo..

Davide Ghilardi
EVERTON ITALIA

Davide Ghilardi
find me