Fenomenologia di un’estate da incubo per il Newcastle

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Steve Bruce

Fenomenologia di un’estate da incubo per il Newcastle: un’estate nella quale i Magpies hanno detto addio all’idolatrato Rafa Benitez, nella quale il popolo Geordie si è illuso di una possibile cessione del club agli sceicchi, evento che non si è concretizzato e che, quasi sicuramente, non si concretizzerà in queste settimane. L’uomo al comando è sempre lui, il tanto odiato Mike Ashley, l’uomo che, usando le parole di Keegan, “ruined this club“. Il proprietario britannico è il motivo principale dell’addio di Benitez, al quale è stato negato un budget per il mercato, neanche troppo alto del resto. Due visioni completamente diverse che, alla fine, hanno portato alla separazione.

La panchina dei bianconeri, quindi, è vuota ma lo sarà ancora per poco: è questione di ore e Steve Bruce diventerà il prossimo allenatore del Newcastle. L’ex centrocampista del Manchester United, attualmente, è in carica allo Sheffield Wednesday, che avrà un compenso per liberare Bruce; l’allenatore inglese, come ben noto, ha un passato sulla panchina del Sunderland acerrimi rivali dei Magpies. Tuttavia, Bruce non ha mai nascosto il suo amore per il club bianconero, che supporta fin da quando era un bambino; una volta ufficializzato, l’allenatore inglese raggiungerà i suoi giocatori in Cina, dove il Newcastle sarà impegnato per la Premier League Asia Trophy. 

Si profila un’altra estate da incubo e un’altra stagione complicata per la Toon Army: senza nulla togliere a Bruce, l’addio di Benitez è una ferita profonda nei cuori del popolo Geordie. Il tecnico spagnolo è entrato nei cuori dei tifosi bianconeri, al pari di mostri sacri come Robson e Keegan. L’illusione della possibile cessione al Bin Zayed Group è dura da digerire perché, mai come questa volta, la Toon Army aveva sperato di liberarsi da Mike Ashley, per ambire a posizioni più alte che questa città e questa squadra si meritano.

 

 

Gaetano Romano

20 anni, sono nato e vivo a Napoli. Studente di Lettere Moderne, divido la mia vita tra lo studio e la passione per la Premier e il giornalismo sportivo. Il Newcastle occupa completamente il mio cuore sperando di rivedere i Magpies degli anni d'oro.