Le tre cose che abbiamo imparato da Burnley 0-3 Liverpool

Liverpool e Burnley si danno battaglia a Turf Moor, hanno la meglio i Reds per 0-3. Ecco le tre cose che abbiamo imparato da questa partita

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Una trasferta a Burnley non è facile per nessuna squadra di Premier. Se poi parliamo del Liverpool ancora meno. La squadra di Klopp ha vinto le ultime due partite in casa dei Clarets nelle passate stagioni, ma con grossa difficoltà. Due anni fa fu Klavan a dare allo scadere la vittoria, mentre l’anno scorso Shaqiri mise tutti d’accordo sul 3-1. Nel Burnley invece c’è un Ashley Barnes in grandissima forma. Dyche e Klopp si preparano ad incontrarsi nuovamente, non è un segreto che i due non si stiano esattamente simpatici.

Nel primo tempo la partita mostra la solita dinamica di una partita del Burnley: fisicità, gioco rotto, agonismo. Salah prende un palo, poi escono fuori i Clarets. Nella seconda parte del primo tempo però accade l’inaspettato. Alexander-Arnold crossa, deviazione di Wood sfortunatissima e pallone che si infila alle spalle di Pope. Passano pochissimi minuti e Ben Mee tocca male un pallone in costruzione, glielo borseggia Firmino che fa partire la 4×100 degli ospiti. Passaggio a Sadio Mane che infila alla sinistra di Pope.

Finisce così il primo tempo. Nel secondo non cambia il leitmotiv. Non ci sono grosse occasioni da ambo le parti, e anche sul versante infortuni per fortuna non c’è nulla da registrare. A 10 dalla fine Salah lascia la palla lì per un compagno. Arriva Firmino che dal limite dell’area spara un tiro incrociato che mette tutti d’accordo. 0-3, a segno due su tre nel trio d’attacco. Finisce così la partita, Liverpool in testa nuovamente, +2 sul City entrando nella pausa delle nazionali.

Formazioni Burnley 0-3 Liverpool

Burnley (4-4-2): N Pope; M Lowton, J Tarkowski, B Mee, E Pieters; A Lennon, J Cork, A Westwood, D McNeil; A Barnes (dal 73′ J Rodriguez), C Wood. All: S Dyche.

Sostituti non usati: D Drinkwater, J Hart, J Hendrick, C Taylor, M Vydra.

Liverpool (4-3-3): Adrian; T Alexander-Arnold, J Matip, V van Dijk, A Robertson; J Henderson (dal 71′ A Oxlade-Chamberlain), G Wijnaldum, Fabinho; M Salah, R Firmino (dal 85′ X Shaqiri), S Mane (dal 85′ D Origi). All: J Klopp.

Sostituti non usati: J Gomez, C Kelleher, A Lallana, J Milner.

Marcatori: 33′ Wood autogol (LIV), 37′ Mane (LIV), 80′ Firmino (LIV).

Il migliore – Firmino, Liverpool; McNeil, Burnley.

Il peggiore – nessuno, Liverpool; Barnes, Burnley.

Le tre cose che abbiamo imparato

  • Il Liverpool non sbaglia più le partite toste di inizio campionato. Non che fosse una novità, dopo lo scorso anno. Ma per tanti anni le trasferte di agosto e settembre sono state dei tabù per i Reds. Punti decisivi sono stati persi, non nelle ultime due stagioni, non più.
  • I Clarets hanno bisogno di rinnovamento. E non nei giocatori, che rappresentano un buon nucleo. Ma la proposta di calcio di Dyche, per quanto romantica e attaccata ai vecchi valori inglesi, è fortemente anacronistica. Rimanere in Premier si può, ma seguendo il modello Howe al Bournemouth, anche con meno soldi si può giocare un bel calcio con ottimi risultati.
  • Ancora sfida City-Liverpool, non sembrano esserci altre proposte da questa Premier. Pareggio dello United, pareggio del Chelsea, in attesa del North London Derby. Le due squadre rivali sono pronte a darsi nuovamente battaglia, chi la spunterà?

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".