Le tre cose che abbiamo imparato da Liverpool 2-1 Genk

Il Liverpool porta a casa una partita molto insidiosa con un Genk arcigno. I Reds sonnecchiano, i belgi ne approfittano, poi Ox mette tutti d'accordo

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Photo by Getty Images

Se avessimo avuto bisogno dell’ennesima conferma di cosa sia il Liverpool ai gironi di Champions League questa partita sarebbe da rivedere in loop. Il classico Liverpool sonnecchiante, a tratti distratto, spesso inconcludente. Intanto però Klopp si presenta mischiando le carte. Naturale, visto cosa attende Anfield nel prossimo weekend: la partita delle partite. Sarà Liverpool v Manchester City, quindi Robertson, Mane e Firmino riposano. Fuori anche Henderson, ma per un virus.

Un primo tempo con molto possesso per i Reds, più del 65%. Un dominio territoriale importante, ma mai davvero un assedio. La sblocca Georgino Wijnaldum al quarto d’ora. Dialogo tra Milner e Origi sull’esterno, bella palla del belga che però viene mal rinviata dalla difesa. Interviene Gini, come lo chiamano tutti: mette la punta del destro e insacca alle spalle del portiere.

Da lì in poi molto fraseggio, qualche occasione potenziale, zero pericoli per la porta della formazione belga. Si muove molto Oxlade-Chamberlain, ma manca sempre l’ultimo passaggio. Al 41′ cambia tutto: prima un cross dalla destra per il Genk, con Alexander-Arnold che anticipa Samatta sul più bello. Poi sul calcio d’angolo seguente gran palla di Heynen, Fabinho si dimentica Samatta che incorna meravigliosamente sul primo palo. 1-1 e tutti negli spogliatoi!

Nel secondo tempo Klopp striglia per bene i suoi, che infatti partono con un’intensità totalmente diversa. Al 53′ Origi scodella una bella palla in mezzo, sulla respinta Salah pulisce per Ox che fa perno sulla gamba destra e scarica un sinistro preciso all’angolino. 2-1, ristabiliti gli equilibri per i rossi! Riprende poi il leitmotiv del primo tempo, con il Genk che fa ancora più difficoltà ad uscire dalla propria metà campo.

A 15 dalla fine grande occasione per la compagine belga. La difesa si dimentica di De Norre, il terzino riceve un cioccolatino in area, si coordina e spara col sinistro a mezz’altezza. Si supera Alisson con un intervento da grande portiere qual è, prima che il fischietto slovacco fischi la fine della partita dopo tre minuti di recupero. Liverpool primo, Genk ultimo. Con il pareggio del Napoli i Reds tornano primi. Sapranno tenere il primato fino alla fine?

Tabellino e formazioni

Gol: 14′ Wijnaldum (LIV), 53′ Oxlade-Chamberlain (LIV); 41′ Samatta (GNK).

Cartellini: 22′ Lucumi (GNK), 83′ De Norre (GNK).

Espulsi:

Arbitro: I Kruzliak (SVK).

Stadio: Anfield, Liverpool.

Liverpool (4-3-3): A Becker; T Alexander-Arnold, J Gomez, V van Dijk, J Milner; F Tavares, N Keita (dal 74′ A Robertson), G Wijnaldum; A Oxlade-Chamberlain (dal 75′ S Mane), M Salah, D Origi (dal 89′ R Firmino). All: J Klopp.

Sostituti non usati: C Jones, A Lallana, D Lovren, Adrian.

Genk (4-4-2): G Coucke; C Cuesta, S Dewaest, J Lucumi, C De Norre (dal 85′ P Onuachu); J Maehle, B Heynen, S Berge, P Hrosowsky (dal 85′ T Bongonda); M Samata, J Ito (dal 68′ D Ndongala). All: F Mazzu.

Sostituti non usati: I Hagi, J Piotrowski, M Vandervoordt, D Wouters.

Il migliore – Alex Oxlade-Chamberlain. Il 26enne inglese sa perfettamente che questo periodo è un lungo ed inesorabile rodaggio dopo il brutto infortunio di un anno e mezzo fa. Lotta su ogni pallone, si muove tanto, conclude con un bel gol. Sicuramente gli manca molta gamba, per quello che ricordiamo di lui. La voglia di spaccare il mondo invece c’è tutta. Se il recupero dovesse procedere bene, abbiamo trovato il vero acquisto dell’estate del Liverpool.

Le tre lezioni apprese

Il Liverpool sonnecchia, ma questo lo sapevamo già. Molto fraseggio nella trequarti avversaria, poca concretezza. In difesa molta disattenzione, la testa è chiaramente a domenica. Buon mix a centrocampo tra il passo di Keita e la concretezza di Fabinho, più il solito Gini Wijnaldum a legare.

Il Genk esce a testa molto alta. Non avevano molto da chiedere al girone prima di stasera e la situazione si fa sempre più in salita, visto che il Salisburgo ha pareggiato a Napoli. Si tratta però di una squadra con alcune individualità interessanti, di cui speriamo risentiremo parlare.

Nel girone si sono ristabilite le gerarchie della vigilia: Liverpool e Napoli avanti, Salisburgo e Genk ad inseguire. La situazione però è tutt’altro che chiusa: il pareggio del Napoli contro gli austriaci pone ancora incertezza sull’esito della classifica, visto che il Liverpool deve giocare in Austria e il Napoli deve affrontare il match di Anfield. Sarà tutto come da pronostico o ci saranno delle sorprese?

 

 

Daniele Calamia

Daniele, 22 anni. Palermitano, studente di Economia.
"2.5.15, ultimo gol di StevieG ad Anfield, io c'ero!".