BLACK CATS CORNER – Non c’è trippa per gatti

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Week end orfano di Premier League quello appena trascorso, una pausa che non può far altro che giovare al Sunderland ed a Gus Poyet, ancora una volta regista e per una volta attore (con l’ironico applauso ai danni di Steve Bruce al duplice fischio che stava scatenando la più clamorosa delle risse) di uno spettacolo denigrante a Kingston upon Hull. Ci ha pensato il rientrante Jack Rodwell, o forse sarebbe meglio dire Patrick Van Anholt, lasciato in panchina dal tecnico uruguagio, che ha preferito schierare un insipido Revelleire a sinistra, abbandonando in panchina tutto il talento a disposizione (poco ad esser sinceri). Nonostante il fondamentale punto in ottica salvezza, rimane l’amarezza per un’ora di gioco umiliante dei Black Cats, maldestri in fase offensiva e incapaci di fare anche solo il solletico alla difesa giallonera.

HULL-SUNDERLAND – Le scelte di Poyet, complice l’assenza forzata di Adam Johnson, messo fuori rosa dal club dopo le gravi accuse di violenza sessuale ai danni di una quindicenne, di schierare un centrocampo tutto muscoli, pregando di uscire indenni dal KC Stadium hanno fortunosamente pagato, ma restano grandi perplessità sull’operato del tecnico, messo sotto accusa anche dalla stampa locale. Il letargico 4-4-2 con tre centrali difensivi e quattro mediani ha impiegato 57′ minuti per aggiornare lo 0 che stagnava nella casella tiri nello specchio avversario, poi gli ingressi di Alvarez, Van Anholt e Wickham (3 sostituzioni nell’arco di 7 minuti, di per se un’ammissione di colpe) hanno alzato il baricentro dei Black Cats trovando poche conclusioni pericolose, ma al 77′ la rete del pareggio, arrivata grazie ad un’ottima azione personale sulla fascia del terzino in prestito dal Chelsea con l’assist servito a Rodwell, che ha dovuto solo spingere il pallone in porta (complicandosi comunque la vita ostacolando la traiettoria con un braccio). Nel finale l’Hull è poi andato vicino a riguadagnare il vantaggio, ma San Pantilimon da Bacau ha miracolosamente intercettato il colpo di testa ravvicinato di Ndoye.

ASTON VILLA – Un pareggio che ci consente di galleggiare a 4 punti dalla zona rossa della classifica, al momento occupata da Qpr, Burnley e Leicester, le tre neo-promosse con le quali alterniamo un saldo negativo (con i Rangers) e positivo (con gli uomini di Ginger Mou), mentre il Leicester sarà nuovamente nostro avversario nel girone di ritorno dopo il pareggio dell’andata. Di monumentale importanza sarà l’impegno casalingo di Sabato contro l’Aston Villa, fresca semifinalista di Fa Cup, ma in grossa difficoltà in Premier League. Il doppio vincente confronto con il WBA ha rinvigorito i Villans, che questa stagione sembrano non essere in grado di buttarla dentro nemmeno con le mani. Sono infatti l’unico attacco che ha fatto peggio del nostro (15 reti in 28 partite), ma la tendenza a deludere nei match che sembrano a portata di mano non offre spazio a proclami, Qpr docet.

ADAM JOHNSON – Nella scorsa notte l’ala del Sunderland è stata rilasciata su cauzione, nell’attesa che le indagini facciano il loro corso. Non mi interessa entrare nello specifico della vicenda, ma non posso fare a meno di salutarvi con l’ironia dei colleghi twitterini d’oltremanica. Provate a non ridere, se ci riuscite.

#HAWAYTHELADS

Marco Lauria
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