BLUES CORNER – White or black we are all blues!

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CHELSEA

Dopo le tante speculazioni che sono state fatte, un messaggio come questo inquadra perfettamente la nostra posizione: NO AL RAZZISMO!

Amici blues un caro saluto a tutti voi!
Rieccoci a commentare le ultime performances dei nostri beniamini in quella che si può dire essere, senza tema di smentite, una delle settimane più importanti della stagione, uno di quei momenti che definiscono a livello di risultati ed anche a livello emotivo l’intera stagione.
E’ un crocevia importantissimo questo: si tratta di quel momento in cui ritornano le coppe europee, in cui alcune coppe nazionali giungono al termine e quello che introduce la fase calda della Premier League.
Prima di tutto però volevo fare una piccola riflessione sul tema del razzismo venuto fuori poco dopo la sfida di Parigi.
Penso sia assolutamente chiaro e limpido che il Chelsea FC ed il 100% dei suoi tifosi non è in alcun modo razzista e rigetta fermamente qualsiasi idea di discriminazione tra individui.
Quei 5 esseri umani che hanno compiuto quel gesto indegno non li considero tifosi ma semplicemente idioti senza un minimo di cervello, e ben ha fatto la nostra società a sospenderli.
Chiarito questo punto riscontro però una desolante azione di tifosi di altre squadre nel “far di tutta l’erba un fascio”, assimilando il 100% dei tifosi blues agli idioti che hanno compiuto quel desolante gesto nella metropolitana parigina.
Come avrete potuto notare in questo anno abbondante che scrivo per questo sito, a cui sono molto affezionato, non sono mai stato polemico verso arbitri o verso il “sistema FA” e non inizierò ora visto che considero ancora il calcio come un gioco ma penso che, quando si parla di tematiche importanti come quella del razzismo, serva la massima fermezza e la massima serietà.

Chiarito il punto passiamo ad analizzare i due matches della settimana appena passata iniziando dal match di Parigi che ci ha portato in dote un risultato abbastanza soddisfacente (pareggio 1-1) al cospetto di una performance non di certo classificabile come “calcio champagne” e quello casalingo contro il Burnley (sempre 1-1) in cui ad una buona mole di gioco non è corrisposto un risultato consono alle aspettative.

A Parigi Courtois è stato decisivo con alcuni interventi da grandissimo portiere.

IL MATCH DI PARIGI – L’urna di Nyon a dicembre ci aveva riservato un rendez-vous assolutamente gustoso ma per nulla facile, quello con i francesi del PSG, eliminati l’anno scorso ai quarti di finale.
I francesi erano (e sono) assetati di rivincita come si può facilmente notare da questi loro tweets.

La vendetta è un piatto che va servito freddo, così consigliano i parigini


Tentativo di riscrivere la storia parte I: Winston Churchill pare tifasse QPR, così si dice.

Tentativo di riscrivere la storia parte II: la Regina ha squadre più british del PSG per cui tifare.

Come detto prima, il risultato è una delle poche cose da tenere per buone di questa trasferta che ha visto i ragazzi non brillare al cospetto degli uomini di Laurent Blanc.
E se il primo tempo è stato comunque ad armi pari, con lunghe fasi di studio e tendenzialmente una sostanziale parità di merito, e di goals, il secondo tempo invece ha visto i padroni di casa prevalere in maniera abbastanza evidente e solo un Courtois da applausi ci ha evitato un replay del match dello scorso anno.
Merito loro e demerito nostro il non aver saputo innescare a dovere Eden Hazard, per una volta assente dal match. Anche i cambi di Mou mi sono sembrati non appropriati, ed a volte tardivi.
Si ripartirà quindi da questo pareggio esterno nel ritorno del 11 marzo a Stamford Bridge: quella sera servirà un Chelsea ben diverso per poter aver ragione dei francesi visto che puntare sullo 0-0 resta sempre molto rischioso quando ti trovi una squadra come quella dei parigini con Ibrahimovic, Cavani, Lavezzi, Lucas e Pastore in fase offensiva.

COSA HA DETTO MOU – A fine gara Mourinho si è detto abbastanza soddisfatto del risultato e dell’impegno profuso in campo dai suoi.

Esulta Brana per il vantaggio blues contro il Burnley


IL PAREGGIO CONTRO IL BURNLEY –
Questo è stato e sarà un match che farà discutere per alcuni episodi che a giudizio di Mou dovevano esser sanzionati ed invece non lo sono stati (sotto il dettaglio).
Il match si è subito messo sui giusti binari grazie ad una magia di Hazard che in area slalomeggia meglio di Alberto Tomba e serve un cross per Ivanovic che insacca il vantaggio.
E’ un Chelsea frizzante e combattivo che gioca bene e che prova in più occasioni a trovare il raddoppio.
I blues reclamano un rigore al minuto 33′ per un braccio aperto in area di Kightly su cross di Ivanovic ma l’arbitro lascia correre.
Al 69′ Barnes, dopo aver commesso un durissimo fallo da espulsione su Ivanovic 40 minuti prima, entra in modo spropositato su Matic ma l’arbitro non fischia nulla se non per punire la reazione del nostro polipo serbo con un rosso diretto (salterà 3 partite).
E’ un episodio che pesa un macigno sul match e che dà fiducia agli ospiti che a dieci minuti dal termine trovano il pari con Mee, ex giocatore del City che fa un favore non piccolo alla sua ex squadra che di lì a poco avrebbe avuto vita facile sul Newcastle.

CONSIDERAZIONE – I toni di Mourinho a fine gara sono stati molto duri e, lo sappiamo, sono serviti per dare una sferzata emotiva all’ambiente, io personalmente continuo ad essere un anti-complottista e non credo in una FA schierata contro il Chelsea ma è innegabile come in questa partita moltissime decisioni importanti, ed a mio parere abbastanza facili da prendere, siano state omesse.

CAPITAL ONE CUP FINAL – Ora però ragazzi cerchiamo di eliminare le scorie tossiche di questa partita finita male.
Il primo di marzo alle 17, ora italiana, abbiamo la finale di Capital One Cup a Wembley contro il Tottenham.
Una vittoria rasserenerebbe l’ambiente e darebbe nuovo slancio per un finale di stagione che si preannuncia scoppiettante.

E’ tutto per ora!

Stay cool, stay blues and NO RACISM!

Edoardo Orlandi
@Chels_Italy

Edoardo83
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