Calcio e serie tv: cinque titoli da non perdere su Netflix

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Tanta Formula Uno con Senna, Fangio, la storia della Williams e della McLaren, e a breve anche la pallacanestro con un documentario che riguarderà Michael Jordan. Ma su Netflix, la nuova frontiera della tv on-demand, c’è ovviamente anche tanto calcio che può tornare utile agli appassionati in questi giorni di clausura. Dopo avervi suggerito “The English Game”, “Diego Maradona”, “Asfalto e pallone”, “River, el mas grande”, vi spieghiamo più nel dettaglio altri cinque che non dovete perdervi.

SUNDERLAND ‘TILL I DIE – La caduta dal cielo del Sunderland, che passa dalla Premier League alla League One, sabbia mobili dalle quali non si è ancora tolto, perdendo la scorsa primavera il playoff contro il Charlton per salire in Championship. Tante sconfitte, molte illusioni, allenatori esonerati e un tunnel da cui ancora non c’è via d’uscita per un club che ha militato spesso nella massima categoria e alzò la Coppa d’Inghilterra nel 1973 ai danni del più blasonato Leeds United. Proprio una settimana fa è uscita la seconda serie:

FOREVER PURE – Il Beitar Gerusalemme non è famoso per qualche particolare exploit calcistico, bensì per i suoi tifosi. La parte più calda, chiamata “La Familia”, non ha nulla di familiare: da israeliani razzisti, detestano arabi e musulmani. Quando due giocatori ceceni di fede musulmana arrivano nel club, faranno di tutto per osteggiarli, anche a danno della propria squadra. Che deve lottare per non retrocedere.

BOBBY ROBSON – La storia del manager di Barcellona e Newcastle su tutti, nonché della nazionale inglese, con la sua purezza e bontà, nonché grande abilità nell’allenare. Un documentario toccante e tenero, crudo nella sua realtà, che ripercorre le tappe della carriera di uno dei più importanti allenatori della storia recente del pallone.

BOCA CONFIDENTIAL – Dietro le quinte del club argentino che gioca alla “Bombonera”: uscito nel 2018, in quattro episodi, come fosse davvero una serie tv, viene raccontata la stagione del club. Tra il contratto oneroso di Tevez, le sfide al River e la lotta per la conquista del campionato, un ritratto mai banale di uno dei club più iconici del pallone e soprattutto della sua tifoseria.

APACHE – Milioni e bella vita, la facile locuzione quando si parla di calciatori. Sì, ma ci sono delle storie, prima e dopo. A carriera finita quanti footballers si sono rovinati andando sul lastrico? E qual era invece la loro origine prima di divenire gli idoli delle folle? Ecco, a proposito di Boca Juniors, questa seconda opzione vale per Carlos Martinez: pardon, Carlos Tevez, perché con il padre morto prima che lui nascesse, il cognome all’anagrafe sarà quello di suo zio Segundo che lo cresce insieme alla moglie Adriana. Li chiamerà “mamma e papà”, e insieme a loro dovrà dribblare, oltre agli avversari, anche il terribile quartiere “Esercito delle Ande”, altrimenti soprannominato “Fuerte Apache”, alla Ciudadela, periferia di Buenos Aires. Spigoloso, duro, senza fronzoli, preparatevi ad emozioni forti.