Cinque calciatori che in Premier hanno giocato soltanto nei club di Londra

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di Simone Dell’Uomo

Quel dramma che sta tormendando il continente europeo, quel dramma chiamato Coronavirus, pone chiaramente il Football in secondo piano. Ma forse, per intrattenere chi legge, i nostri lettori, i nostri ascoltatori, può essere un bene raccontare storie, aneddoti, curiosità. Può essere occasione per fare approfondimento. Oggi stileremo cinque curiosi casi di calciatori che, più che in Inghilterra, hanno sviluppato gran parte della loro carriera proprio a Londra. Con squadre diverse, s’intenda. Non le bandiere di un solo club, come l’eterno Ledley King bandiera del Tottenham Hotspur.

Non è il caso di Frankie Lampard che, nonostante cresciuto nel West Ham per poi sviluppare pagine radiose di storia britannica col suo Chelsea, prima di andare in America ha chiuso in Premier col Man City di Pellegrini. Nemmeno di Scott Parker, per cui s’annovera un biennio al Newcastle 2005/2007, nonostante la sua figura fosse particolarmente accattivante alla luce del nostro contesto per esser cresciuto nel Charlton, esploso nel West Ham, giocato a grandi livelli col Tottenham di Redknapp e aver chiuso sempre sulle rive del Tamigi coi Whites del Fulham. E nemmeno Adebayor, sebbene abbia indossato entrambe le maglia del Nord di Londra, in quanto giocò chiaramente per il City di Hughes prima e di Mancini poi. Così come Sol Campbell, nonostante la clamorosa storia del tradimento a parametro zero dal Tottenham all’Arsenal degli Invincibili, soprattutto perchè a fine carriera chiuse tra Portsmouth e Notts County.

GALLAS Tra questi figura William Gallas, che ha figurato in Inghilterra, interpretando il ruolo di fisico ed esperto centrale ad alto livello proprio tra tutte le rivali tecnicamente più importanti degli ultimi 20 anni: Chelsea, Arsenal e Tottenham. La sua carriera decollò proprio col Chelsea di Mourinho, con cui vinse due Premier anche con ruolo discretametne importante. Poi Mou lo scaricò, finì nello scambio con Cole, il connazionale Wenger sempre attento ai difensori francesi decise di costruire attorno a lui la difesa dei successivi 4 anni. Curiosa maglia numero 10 all’Arsenal, ma il ciclo finì anche lì, così che Harry Redknapp, tecnico all’epoca al Tottenham sempre attento ai più esperti a basso costo decise di assicurarselo a parametro zero. In un primo momento grosse proteste dei tifosi Spurs, per ovvi motivi, poi pian piano la situazione si calmò e Gallas disse un minimo la sua anche con la maglia degli “speroni”.

CECH Peter Cech, anche lui. Forse il suo caso non particolarmente scottante in termini di rivalità, come noto. Non ci sono Tottenham o West Ham di mezzo. Dopo esser stato storico portiere della prima grande era Chelsea con cui sli laureò campione d’Europa nel 2012 parando rigore a Robben nell’indimenticata finale di Monaco di Baviera, nel suo secondo spell blues Mourinho costruì il Chelsea del futuro su Courtois, relegando di fatto ai margini il buon e ormai vecchio Peter. Per questo l’estremo difensore ceco vagliò altre opzioni, ma per permettere al figlio di completare gli studi nelle scuole londinesi, andò a chiudere la carriera all’Arsenal, con cui scherzo del destino perse proprio la finale d’Europa League contro il suo Chelsea. Maggio scorso, prima di chiudere la carriera.

KOUYATE Kouyate, senegalese cresciuto e calcisticamente sviluppato nell’Anderlecht, volò a Londra nell’estate del 2014 per imporsi in Premier. Centrocampista fisico, buona forse ottima dinamicità, ma mai definitivametne spiccato il volo per una big. Alla fine per finisce per digerire in tutto e per tutto l’anima metà classifica del West Ham di quegli anni e finisce per esser semplicemente un buon giocatore di categoria. Così, chiuso il suo ciclo ai martelli che di fatto fecero altre scelte, finisce al Palace con cui gioca ormai da diverse stagioni. Di fatto quindi le sue due squadre in Premier sono state West Ham e Palace, per questo ha giocato sempre a Londra.

JENNINGS Pat Jennings è uno dei portieri pià storici e affascinanti per chi ama calcio inglese. E incarna particolarmente bene i connotato del nostro percorso. Già, perchè cresciuto nel Watford, diventa uno dei portieri più forti degli anni 60′ e 70′ con la maglia degli Spurs, di cui resta ancora leggenda, nonostante la sua incredibile esperienza a fine carriera con la maglia dell’Arsenal. Ha fondamentale giocato solo per queste tre squadre, ma va ricordato soprattutto per la sua grandezza al Tottenham, spell durato ben 13 anni.

TAARABT Nel nostro percorso specifico figura incredibilmente anche il buon Adel Taarabt, uno dei tanti talenti tutto fumo e niente arrosto prodotti dal calcio moderno. Oggi s’è reinventato, più serio, regista basso del Benfica. Ma nei suoi primi anni da trequartista, cresciuto nel Tottenham passò al Qpr, dove visse 4 stagioni, prima del prestito al Fulham che decretò la fine della sua carriera britannica. Prima del passaggio al Milan ed un girovagare europeo e mediterraneo, oggi appunto al Benfica.