73 punti conquistati: 24 vittorie, un pareggio, zero sconfitte. Se il Liverpool campione d’Europa e del mondo in carica sta facendo qualcosa di irreale anche in Premier League è merito di una maniacale cura dei dettagli che ha portato i Reds a diventare la squadra più forte del pianeta.
Dalla comunicazione al mercato, passando per l’allenamento e anche (e forse soprattutto) uno stadio come Anfield diventato più che mai fortezza inespugnabile e grande punto di forza degli uomini di Jürgen Klopp. Il segreto? Ok l’atmosfera, la Kop, una grande tifoseria, ma non va sottovalutato il prato.
Avete letto bene. Molti ricorderanno uno sfogo di Klopp nel 2017, quando si lamentò per il campo reso troppo asciutto dal forte vento nonostante le grandi irrigazioni anche prima dell’incontro. Il manager tedesco ha chiesto dunque un intervento importante sul manto erboso di Anfield, affinché restasse sempre umido agevolando lo scorrimento rapido e preciso del pallone dal 1′ al 90′. Richiesta esaudita la scorsa estate.
La proprietà del Fenway Sports Group, come scrive The Athletic, ha messo a disposizione diversi milioni di sterline investiti nel miglioramento del terreno. In particolare, dopo un’attenta progettazione, il miglioramento ha riguardato tanto l’erba quanto soprattutto il sistema di irrigazione che garantisce un’umidità omogenea e duratura. John Achterberg, allenatore dei portieri, ha commentato soddisfatto: “Il campo ora è sempre bagnato e questo aiuta tantissimo la velocità del gioco. Eravamo preoccupati che nei giorni di forte sole avremmo dovuto ricorrere ai lanci lunghi, ma con questa nuova superficie possiamo continuare a fare il nostro gioco”. Per la gioia di Klopp e di milioni di tifosi che volano verso un titolo che manca da troppo tempo.




