
Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, ma probabilmente nemmeno il miglior scienziato riuscirebbe a ricrearlo così vero, a volte scorbutico, spesso subdolo, ma sempre straordinariamente ironico.
Stavolta Jose Mourinho non le ha mandate a dire a chi ha “osato” programmare la partita del suo Chelsea contro il West Bromwich appena tre giorni dopo la sfida di Champions League contro lo Schalke.
“Penso che il nostro match sia davvero speciale perché di tutte le squadre inglesi che hanno giocato in Champions, noi siamo l’unica che gioca sabato. Io non conosco le persone che fanno i calendari, ma so che pensano che noi siamo davvero speciali e ci fanno il calendario apposta. Siamo gli unici che giocano mercoledì e sabato. Penso che quelle persone stiano ridendo perché loro possono fare quello che vogliono, mentre io non posso farci niente.
Come se non bastasse, Mourinho usa la sua solita ironia pungente parlando della partita contro il West Ham che lo attende dopo la sosta per le nazionali: “La cosa positiva è che invece di avere quindici giorni per prepararci per il West Ham, ne avremo sedici. Penso che “Big Sam” [Allardyce, manager del West Ham] sia davvero agitato perché noi abbiamo sedici giorni di tempo per preparare la partita”.
Lo Special One è probabilmente ancora seccato per esser stato costretto, al termine del mese di ottobre, a giocare contro Manchester City e Arsenal a poco più di 48 ore di distanza. Partite che peraltro il Chelsea vinse, magari anche fortunosamente come contro i Citizens.
Ci sentiamo di rivolgere un appello a chi dirama i calendari in Inghilterra: continuate così!
Mourinho quando si sente accerchiato dà il meglio di sé….
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