Da cosa e come nasce la Premier League nel 1992

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11 Aug 2000: Manchester United manager Alex Ferguson (L) during training at Old Trafford in Manchester, England. Mandatory Credit: Gary M Prior/Allsport

Il calcio inglese ha sempre affascinato tutta Europa e non solo. Per caratteristiche, un calcio diverso, romantico, speciale. La patria di chi sogna ad occhi aperti e dove le imprese più folli, spesso, sono divenute realtà. E in una storia lunga quanto emotivamente particolare, c’è una data che ha cambiato per sempre la storia del calcio britannico e che ha salutato definitivamente la ‘First Division’. Il 20 febbraio del 1992 nasce infatti la Premier League. 22 squadre affiliate alla stessa First Division, la massima divisione del calcio inglese dal 1888, si separarono tutte insieme dalla Football League.

I PERCHÉ DELLA SEPARAZIONE

Ma perché questa separazione? I motivi, principalmente, furono due. La volontà da parte dei club di contrattare autonomamente i diritti televisivi e di sponsorizzazione che, così, non furono più gestiti attraverso due enti quali Football League e Football Association.

Ci fu così una spaccatura contenuta, anche perché il nuovo campionato rimase in una struttura già esistente, nonostante la Premier League rimase fuori dalla “protezione” della Football League. I campionati, quindi, da 4 divennero 3, anche se il formato della competizione britannica non mutò affatto.

GLI ANNI 2000 E LE BIG FOUR

Con l’avvento della Premier League, negli anni 2000 ci furono le cosiddette ‘big four’, ovvero le quattro squadre in grado di dominare costantemente la scena calcistica Nazionale. Quali furono? Arsenal, Chelsea, Liverpool e Manchester United.

IL NUOVO DECENNIO E LE BIG SIX

Nel nuovo decennio, dal 2010 in poi, si aggiunsero altri due club ai quattro già presenti, quindi Manchester City e Tottenham. Sei squadre che hanno regalato senza ombra di dubbio gioie e dolori ai propri tifosi, e anche grandi match e rivalità che rimarranno nella storia, come quella fra il Liverpool di Jurgen Klopp e il Manchester City di Josep Guardiola nel 2017-18.

LA PREMIER LEAGUE  E LE SUE OUTSIDER

Abbiamo parlato di big four e big six, ma la Premier League nella propria storia, dal 1992, ha contato anche su varie outsider, vere e proprie sorprese rivelatesi scommesse vincenti, come il Blackburn Rovers e il Leicester. ll primo, oggi militante in Football League Championship, nel 1994-95 sotto la guida dell’allenatore scozzese Kenny Dalglish conquistò il campionato inglese regalando un successo storico ai suoi uomini. Il Leicester, invece, nel 2015-16 raggiunge il traguardo più ambito della propria storia vincendo il primo e finora unico campionato finito nella bacheca dei Foxes, quando alla guida tecnica c’era Claudio Ranieri.

La Premier League, un campionato che si è fatto strada fra le ceneri della First Division, ha visto scrivere pagine di storia uniche. Dal Manchester United di Sir Alex Ferguson al Manchester City di Josep Guardiola, dalle imprese del Blackburn Rovers fino a quelle del Leicester. Sogni ed emozioni, tutti a tinte britanniche che, come la storia calcistica inglese insegna, se in qualcosa credi fermamente, non è mai davvero impossibile.

Di Christian Camberini