L’Hull City non sta vivendo un ottimo momento finanziario ed è lo stesso presidente del club Assem Allam ha lanciare l’allarme con le seguenti parole: “E’ fondamentale per il club cambiare il nome, altrimenti si andrà incontro ad un tracollo finanziario che probabilmente non ci permetterà di tenere la squadra in Premier League.”
Il presidente del club vorrebbe cambiare il nome da Hull City AFC a Hull Tigers per evitare altre perdite monetarie, ma per far ciò dovrà prima convincere il consiglio della Football Association. In un intervista al Guardian lo stesso Allam ha detto: “Per la promozione in Premier League abbiamo avuto una perdita di 28 milioni di euro. So che sembrerà stupido, ma un nome più breve ha un impatto maggiore e più rapido, è da manuale del marketing. Non si possono continuare a buttare i soldi nel nome che abbiamo ora, il nostro club ha come obiettivo l’autofinanziamento tramite l’utilizzo delle proprie risorse, ma di questo passo non riusciremo a realizzare questo progetto.”
Ma le regole FA parlano chiaro e dicono che qualunque squadra militante in un campionato inglese non può cambiare il nome societario, a meno che non venga accettata dal consiglio la proposta di cambio nome mandata dal club stesso. Tale proposta dovrà essere presentata dal club entro il prossimo 1 aprile indicando come oggetto la modifica del nome per la prossima stagione calcistica.
Ora per Assem Allam ed i tifosi del club non resta che sperare nell’accettazione della proposta che verrà portata al consiglio della Fa, altrimenti incomberanno grossi guai finanziari per l’Hull City, con la possibile perdita di alcune categorie o addirittura con la scomparsa stessa del club, a meno che non arrivi un nuovo proprietario a tirar fuori dai guai la società attuale.
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